Principio d’incendio al treno dei leghisti diretti a Roma
Convoglio costretto a fermarsi a Madonna dell’Acqua A parte qualche disagio i ritardi sono stati contenuti e il charter è ripartito
SAN GIULIANO. Tanti disagi, ieri mattina, dopo che un principio di incendio si è verificato sul locomotore di un treno a Madonna dell’Acqua, nel comune di San Giuliano. L’incendio è stato spento da personale delle Ferrovie e la squadra dei vigili del fuoco è andata a verificare le condizioni del locomotore. Si trattava di un treno charter di militanti della Lega partito da Genova nella mattinata di ieri e diretto a Roma per la manifestazione del centrodestra.
Il treno aveva cominciato ad avere problemi mentre era vicino a Viareggio. Quando il macchinista ha visto uscire del fumo dalla motrice ha fermato il convoglio. La Polfer ha spiegato che le fiamme hanno interessato una motrice che era a traino. Comunque il treno si è fermato in prossimità della stazione di Pisa San Rossore. Nessuno è rimasto ferito, stando a quanto è stato spiegato. E tra i circa 650 militanti della Lega che erano a bordo, a parte rare eccezioni, nessuno ha pensato che si fosse trattato di un incendio provocato per creare disagio ai manifestanti. Lo stop al treno charter ha provocato lievi ritardi per altri convogli in transito sulla stessa linea ferroviaria, mentre i passeggeri del charter sono stati assistiti dal personale di Trenitalia. Il guasto non ha costretto i passeggeri ha cambiare i loro piani, sono arrivati a Roma e hanno potuto partecipare alla manifestazione del centrodestra come avevano intenzione di fare.
Il principio di incendio ha interessato una motrice piuttosto vecchia e non è la prima volta che capitano incidenti di questo genere. —
S.C.
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