Gioco
La “Dante Alighieri” locomotiva del trammino verso il ritorno
PISA. Per anni ha sbuffato sui binari di Pisa, in servizio sulla linea Pisa-Pontedera e poi sulla Pisa-Boccadarno. È la locomotiva “Dante Alighieri”, la terza delle sei acquistate come prima dotazione delle tranvie a vapore pisane. Venne costruita nel 1883 dalla tedesca Henshel e Sohn di Cassel. Verosimilmente rimase in attività a Pisa fino agli anni Venti del Novecento. È giunta sino ai giorni nostri evitando la demolizione e ora il Comune ha allo studio un progetto per il suo recupero e valorizzazione.
Nei giorni scorsi una delegazione guidata dall’assessore al turismo Paolo Pesciatini, composta dal professor Fabio Vasarelli, dal signor Luciano Duè e dal personale del Comune si è recata a Padova, dove è custodita in un capannone privato.
«La locomotiva è in buono stato di conservazione - dice Pesciatini -. Era uno dei miei obiettivi quello di ritrovarla e ora stiamo lavorando per riportarla a Pisa, dove prese servizio nei primi anni del collegamento del trammino con il litorale. Tra le possibili soluzioni c’è quella di una sistemazione in piazza delle Baleari a Marina di Pisa, esattamente sul tracciato della vecchia linea che sarà presto valorizzato con la pista ciclopedonale. Ringrazio i componenti della delegazione e gli uffici comunali per l’impegno nel riuscire a concludere questa operazione che potrà avvenire attraverso un comodato gratuito con l’attuale proprietario».
Le vicende di questa locomotiva sono piuttosto burrascose, ma l’hanno salvata dalla demolizione, la sorte toccata a tutte le altre locomotive delle nostre tranvie negli anni Cinquanta, compresa la gemella n. 6 “Dante Alighieri”.
La macchina pesa a vuoto circa 14 tonnellate, è lunga 6,7 metri e larga 2,65 metri. Con la ciminiera installata raggiunge oltre 3 metri di altezza da terra. Al momento non è posata su binario. —
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