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Pisa

In treno alla Torre Pendente utilizzando i binari esistenti della Pisa-Lucca

In treno alla Torre Pendente utilizzando i binari esistenti della Pisa-Lucca

L’idea è dell’associazione ambientalista “La Città ecologica”: «La nuova linea tranviaria abbia un tracciato meno periferico»

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PISA. «Oltre all’annunciato ripristino del trammino per il litorale, occorre prevedere in primis una linea che dalla stazione porti alla Piazza dei Miracoli e che in parte utilizzi i binari delle ferrovie esistenti, come ad esempio il tratto ferroviario che da San Giuliano Terme conduce alla stazione di Pisa San Rossore e poi a Pisa Centrale». In pratica, una simil-tramvia che porti direttamente in zona Torre pendente. È una delle proposte che arriva dall’associazione ambientalista “La Città ecologica”.. L’associazione nel frattempo «giudica positivamente la scelta del Comune di Pisa di partecipare al bando nazionale per il finanziamento dei trasporti rapidi di massa, con il progetto di una linea tranviaria in sede propria, in controtendenza rispetto a soluzioni palesemente errate e improduttive, come il People Mover. Auspichiamo - aggiunge “La Città ecologica” - che questa corretta scelta trasportistica sia supportata da un livello di progettazione adeguato, dal momento che la procedura di assegnazione dei finanziamenti è, a quanto ci risulta, molto selettiva ed impegnativa, fin dalla documentazione e delle valutazioni di fattibilità richieste».

La nuova linea tranviaria sull’asse Stazione ferroviaria–nuovo ospedale di Cisanello, almeno nella forma che è stata presentata finora, a giudizio de “La Città ecologica” comprende alcune criticità. Tra queste, «la mancanza di una pianificazione complessiva almeno a livello comunale, ma meglio se in un ambito d’area vasta, tale da individuare un sistema infrastrutturale integrato, da realizzare per lotti». Inoltre, «un tracciato troppo esterno al centro storico, l’area cittadina origine/destinazione della più grande quantità degli spostamenti». Dunque, «un tracciato troppo periferico rispetto al quartiere di Pisanova-Cisanello, principale bacino di potenziale utenza della nuova infrastruttura».

Alla luce di queste sintetiche valutazioni, “La Città ecologica” propone all’amministrazione comunale «di valutare e confrontare, in termini di fattibilità tecnico-economica, tracciati alternativi che, fermo restando la localizzazione dei capilinea, Stazione ferroviaria ed ospedale di Cisanello, percorrano trasversalmente il centro storico, utilizzando preferibilmente gli assi di scorrimento dei lungarni, e attraversino il quartiere di Pisanova, intercettando una maggiore quota di passeggeri».

L’associazione ambientalista propone inoltre che al capolinea dell’ospedale di Cisanello «siano localizzati grandi parcheggi scambiatori in grado di intercettare il bisogno di mobilità pendolare da e per San Giuliano, Cascina ed il lungomonte pisano». Infine, “La Città ecologica” chiede che «la linea proposta sia pensata come la prima di un disegno organico di altre nuove linee ferrotranviarie cittadine». —

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