Il Tirreno

Pisa

a tirrenia 

Petardo contro un’auto per la critica a un tattoo

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PISA. «Mi fece un tatuaggio, ma non venne bene. Tanto che dovetti farlo correggere da un professionista. Quando lo incontrai al bar gli dissi, davanti ad altra gente, che aveva sbagliato e che doveva cambiare mestiere. Non so, forse è stato questo il motivo all’origine di tutto». Davanti al giudice Elsa Iadaresta (pm onorario Massimiliano Costabile) è il giorno della parte offesa nel processo a carico di Christian Paul De Fusco, 48 anni, di Tirrenia, accusato di danneggiamento e fabbricazione e detenzione di materiale esplodente. Era il 2016 quando il Maggiolone di un conoscente dell’imputato fu oggetto di un piccolo attentato. Qualcuno aprì la portiera e lanciò un grosso petardo. Le indagini dei carabinieri di Tirrenia indirizzarono le responsabilità verso De Fusco, assistito dagli avvocati Antonella Antonelli e Tommaso Azzaro. —

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