Sicurezza
Riapre dopo 5 anni il Museo dell’Opera del Duomo
Completata la ristrutturazione e l'allestimento delle sale accanto alla Torre di Pisa: 6,5 milioni di euro per tremila metri quadrati di percorso espositivo diviso in 26 sezioni e 25 sale interne
PISA. Dopo cinque anni di lavori, e interventi per un costo di circa 6 milioni e mezzo di euro, riapre le porte il nuovo Museo dell’Opera del Duomo accanto alla Torre di Pisa. Da domani (18 ottobre) il pubblico potrà ammirare i capolavori della scultura medievale che fece da scuola ai grandi maestri dell’arte europea. Il percorso espositivo, articolato su tremila metri quadrati in 26 sezioni e 25 sale interne, comprende 380 opere fra sculture in marmo, lignee, arredi sacri e tessuti che fanno parte dell’immenso patrimonio artistico del complesso monumentale della Piazza dei Miracoli di Pisa, patrimonio Unesco.
Il riallestimento, coordinato e finanziato dall’Opera della Primaziale pisana, è stato realizzato dagli studi di architettura di Adolfo Natalini e di Magni&Guicciardini, mentre il nuovo percorso museografico è stato affidato a studiosi e restauratori guidati da Marco Collareta, esperto di arte medievale e docente dell’Università di
Pisa. La tecnologia fa per la prima volta ingresso nel Museo dell’Opera del Duomo grazie alle postazioni multimediali e agli apparati didascalici realizzati dal laboratorio Percro della Scuola Sant’Anna di Pisa, diretto dal professor Massimo Bergamasco.
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Molte le opere che, per l’occasione, sono di nuovo esposte dopo un lungo restauro, come il Trittico della Madonna in trono e santi (tempera e oro su tavola di Spinello Aretino), il Cristo ligneo borgognone e, per la prima volta, i segni del potere dell’Imperatore Enrico VII (conte di Lussemburgo, re di Germania dal 1308, re dei Romani e imperatore del Sacro Romano Impero dal 1312 alla morte, primo imperatore della Casa di Lussemburgo): corona, scettro, globo e un magnifico drappo recuperati dalla ricognizione della sua tomba nel Duomo di Pisa avvenuta nel 2013.
Fra gli altri tesori, adesso esposti secondo moderni e più godibili criteri museali, i capolavori scultorei di Andrea, Giovanni e Nicola Pisano, i più grandi artisti del medioevo europeo. Nel XIII secolo, con Nicola Pisano inizia nell’arte una stagione di sperimentazione nell’ambito della scultura i cui semi germoglieranno poi con il Rinascimento. «Un altro miracolo in Piazza - ha commentato questa mattina, all’anteprima per la stampa, il presidente dell’Opera della Primaziale Pisana, Pierfrancesco Pacini -; gran parte delle opere esposte proviene dai monumenti della Piazza dei Miracoli ed è espressione della devozione e della magnificenza di
Pisa a partire dal XII secolo».
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