Lutto
Gli amici della Croce Rossa: «Leo, continuerai a vivere attraverso i nostri progetti»
ieri lo studente morto in moto avrebbe compiuto 18 anni
PISA. Nel nome di Leonardo. Un lutto che non sarà mai metabolizzato e l’impegno per rendere più consapevole chi si scende in strada su moto o in auto.
Leonardo è lo studente pisano del “Da Vinci” che il 16 luglio scorso è morto dopo una caduta dalla sua Vespa 125 sulla Calcesana a Colignola. L’ipotesi che un’altra moto abbia provocato l’incidente per una manovra improvvisa è il rovello che non dà pace ai genitori del ragazzo, Federico e Stefania. Leonardo Giordani era anche uno volontario della Croce Rossa. Ieri avrebbe compiuto 18 anni. È nel suo ricordo che la Cri organizza il concorso sulla sicurezza stradale: “Gas a martello o accendi il cervello?". Lo spirito dell’iniziativa è quella di chiedere ai partecipanti di raccontare in modo creativo e informale la propria idea di sicurezza stradale. Stefano Giordani è andato nella classe 5 Mec in cui avrebbe dovuto trovarsi Leonardo per dare il suo contributo al contest. Il contest si inserisce all’interno delle attività previste per la Giornata Mondiale in ricordo delle vittime della strada. Un evento che quest’anno è stato pensato in ricordo di Leonardo. Le regole prevedono che i partecipanti realizzino un elaborato, singolarmente o in gruppo (massimo 10 persone). Dal video della durata massima di 2 minuti al cartone animato, dal filmato amatoriale girato con il cellulare a quello in alta risoluzione, dalla foto al disegno o scultura, mosaico, plastico. Gli elaborati vanno consegnati entro le 24 del 4 novembre. I premi saranno a cura degli sponsor e verranno comunicati prima del 10 novembre. I contributi al tema della sicurezza stradale saranno esposti, valutati e premiati il 16 novembre nel corso dell’evento in programma in Piazza dei Cavalieri. Info alla mail: giovani.pisa@toscana.cri.it. Gli amici della Croce Rossa Italiana ieri hanno scritto un pensiero per Leonardo: «Caro Leo, oggi avresti compiuto i tanto attesi 18 anni. La tappa più desiderata nella vita di ciascuno di noi. Un compleanno che aspettiamo da sempre. Un compleanno che ci proietta nel mondo dei “grandi”, che ci permette di iniziare a conquistare la nostra indipendenza. Un compleanno che purtroppo non hai potuto festeggiare, perché il fato ti ha strappato via da noi. Quel maledetto martedì di luglio non si potrà dimenticare, ma ti assicuriamo che neanche il dolore potrà cancellare le tue speranze, la voglia di metterti in gioco per cambiare le cose, le tue passioni. In quei mesi stavi muovendo i tuoi primi passi in Cri, in punta di piedi, osservando tutto. Già, eri un bravo e attento osservatore. Purtroppo, abbiamo avuto troppo poco tempo per conoscerci e non siamo riusciti a godere a pieno della tua voglia di fare. Quel maledetto martedì, appena saputa la notizia, sapevamo che non potevamo lasciarti andare via così. Non potevamo permettere che il tuo desiderio di aiutare gli altri svanisse così. Così ci siamo fatti forza e abbiamo incontrato i tuoi genitori. Babbo Federico è una forza della natura, quando parla di te staremmo ad ascoltarlo per ore. Mamma Stefania, invece, un po’ più in silenzio trasmette il suo amore per te anche con un semplice sorriso. Hai dei genitori coraggiosi Leo! Non si sono arresi di fronte alle circostanze, cercando di vivere ogni giorno anche per te. Niente e nessuno riuscirà a colmare il vuoto che hai lasciato nella nostra associazione, ma promettiamo di farti vivere ogni giorno attraverso i nostri progetti e le nostre attività. Ti promettiamo di lavorare il doppio, facendo anche la tua parte per onorare lo spirito di servizio che hai dimostrato al nostro fianco. Buon viaggio Leo!» —
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