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Due raid in locali di Marina con furti e devastazioni

Donatella Lascar
Due raid in locali di Marina con furti e devastazioni

Ad essere colpiti il ristorante del Bagno Marco Polo e il Giardino di Poppa I titolari: per noi è la ventesima volta in undici anni. «E per noi la terza in sei»

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MARINA DI PISA. Quella tra lunedì e martedì è stata una notte di razzia sul litorale. Due i locali, a poche centinaia di metri l’uno dall’altro, visitati dai ladri: il bar ristorante Giardino di Poppa e il ristorante del Bagno Marco Polo di Cristiano Scarpellini e Gabriele Ruberti, entrambi sulla Litoranea. Ladri e anche vandali. Al Giardino di Poppa, il furto ha fruttato un euro in monetine spicciole, tre birre e qualche bottiglia a fronte di circa 3mila euro di danni. Mentre, al ristorante Marco Polo, 20 euro in monetine e una birra per qualche migliaio di euro di danni. «Con questo siamo a quota 20 furti in 11 anni di attività. Un bel record - commenta ironicamente Fabrizio Porri, titolare del Giardino di Poppa -. A scoprire il furto è stato il dipendente che alle 6 è venuto ad aprire il locale. Ha trovato tutto sottosopra dietro il banco, cassetti e sportelli dei frigoriferi aperti e, soprattutto, hanno sradicato il cassetto dalla cassa strappando tutti i fili. Si tratta di una cassa particolare, collegata ad Internet e solo quella chissà quanto mi costerà. Il cassetto della cassa, dove c’era un euro circa, l’abbiamo ritrovato nella stradina sterrata accanto al locale. Per entrare hanno forzato la porta che comunica con il giardino, forse con un piede di porco, ed hanno rotto anche il vetro. Per entrare nel giardino invece hanno sollevato la rete di recinzione. Ormai non sono più nemmeno assicurato», conclude Porri, rassegnato.

Al ristorante Marco Polo la metodologia è stata la stessa. Hanno cercato di entrare nel locale da più parti senza riuscirci e alla fine hanno sfondato il vetro della porta principale. Anche qui hanno sradicato il cassetto della cassa che conteneva qualche spicciolo: è stato poi ritrovato nella piazzola di fronte al locale. A scoprire il furto è stato direttamente il gestore del ristorante, Fabrizio Cresci, verso le 11,30. «Ho visto subito il vetro della porta sfondato e quando sono entrato ho trovato una devastazione - racconta il titolare -. Hanno aperto tutti i cassetti, hanno divelto la cassa sul banco e chissà se funzionerà ancora. Meno male che non hanno rotto i bicchieri o i piatti o l’acquario dove teniamo gli astici. In compenso fuori hanno rotto la cerniera della tenda per chiudere il gazebo, hanno piegato il bastone delle tende, tolto tutte le zanzariere alle finestre e rotto qualche pianta. Sono assicurato, ma questo è già il terzo furto da sei anni a questa parte».

«Più che a furti ci troviamo di fronte quasi ad una devastazione. La stagione estiva è appena conclusa ed il litorale torna ad essere terra di nessuno», sono le dure parole di Simona Rindi. «Crediamo sia necessario tenere alta l’attenzione sulla sicurezza di Marina e Tirrenia - aggiunge Rindi -. Ora che l’estate è alle spalle il rischio concreto è che si abbassi la guardia dei controlli su un territorio che anche d’inverno, è bene ricordarlo, vive con i suoi residenti e con le molte attività commerciali».

«Non possiamo che esprimere vicinanza ai colleghi vittime di queste due furti - dice Alessandro Cordoni, presidente di Confesercenti Litorale - che hanno causato danni molto più ingenti alle strutture di quanto realmente trafugato. Gesti vigliacchi, visto che alla fine sono diventati quasi uno sfregio alle strutture. Ci auguriamo che questo atto così clamoroso dia la spinta ad una rinnovato piano della sicurezza sul litorale anche nella stagione invernale». —

Donatella Lascar



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