Il Tirreno

Pisa

la protesta 

Sui muri dei lungarni scritte contro Erdogan e la Turchia

1 MINUTI DI LETTURA





PISA. Centinaia in piazza contro l’attacco militare turco alla Siria del nord-est. È divenuto un folto corteo, il presidio indetto sabato in piazza Garibaldi nella giornata di mobilitazione internazionale. All’appello, lanciato da un’ampia gamma di realtà cittadine, hanno risposto in tanti sfilando dal Ponte di Mezzo fino a piazza Vittorio Emanuele II, dopo aver attraversato i lungarni e le principali vie del centro.

Scritte sono apparse poi sui muri del lungarno.

Molte le voci che si sono alzate dal serpentone aperto dallo striscione “Fermiamo l’invasione della Siria del Nord”. Nell’alternarsi degli interventi è emersa la richiesta di una presa di posizione contro questa guerra da parte dell’Unione Europea e in particolare dall’Italia, partner commerciale per circa 20 miliardi di dollari con Ankara. Diversi interventi hanno inoltre ricordato come «tutto l’Occidente abbia un debito nei confronti dell’esperienza del Rojava, dal momento che hanno combattuto e sconfitto l’Isis» e di come «questa aggressione miri a distruggere un’esperienza di convivenza pacifica tra culture e religioni, di democrazia reale, di liberazione delle donne». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa