Sicurezza
Sempre più giovanissimi in ospedale intossicati da alcol e droghe in eccesso
Lo sballo, nell’ultimo anno, ha significato il ricovero per trenta ragazzi e ragazze tra i 14 e i 17 anni
PISA. Non è una vera e propria emergenza, ma alcool e droga continuano ad alimentare un fenomeno, quello dello sballo, che negli ultimi anni ha visto crescere senza soste il numero di vittime e di potenziali vittime. Lo scorso anno sono quasi 500 le persone che sono dovute ricorrere alle cure del pronto soccorso di Cisanello per problemi legati alla massiccia assunzione di alcool e droghe, ma anche di farmaci ed altre sostanze dannose. Giovani, giovanissimi e non. Un piccolo esercito che ogni anno si affida alle cure dei medici per cercare di trovare sollievo da intossicazioni alcoliche o tossiche.
È l’alcool a alimentare principalmente il numero di accessi al pronto soccorso. Nel 2018 sono stati 284. Dall’inizio dell’anno sono 230. La più colpita è la fascia di età tra i 48 e i 49 anni, con 55 persone che in quasi due anni sono finite su una barella dell’ospedale per intossicazione alcolica. A preoccupare di più è però la fascia di giovani. Minori (una trentina gli accessi al pronto soccorso di giovani tra i 14 e i 17 anni) che probabilmente cercano nell’alcool una forma di divertimento che spesso si trasforma in sofferenze. Numeri, considerati in aumento rispetto agli anni scorsi, a cui si aggiungono gli accessi al pronto soccorso per intossicazione da sostanze tossiche. Abuso di droghe e farmaci, in particolare, che lo scorso anno hanno spinto 163 persone ad affidarsi temporaneamente alle cure dei medici. Una “sbronza” sporadica o un’assunzione limitata del tempo che per centinaia e centinaia di persone spesso si trasforma in una dipendenza. Lo scorso anno sono state 1.450 le persone che hanno chiesto aiuto agli specialisti del Sert per cercare di uscire da una dipendenza (da alcool, droghe o gioco d’azzardo). «A fronte di un incremento degli accessi al pronto soccorso, quelli ai nostri servizi sono rimasti stabili negli ultimi anni - precisa Francesco Lamanna, responsabile del Sert di Pisa -. Quelli dell’ospedale sono però dati preoccupanti perché, soprattutto nei più giovani, possono avere conseguenze molto più gravi e in alcuni casi possono coincidere con l’inizio di una dipendenza». Ad incidere sul crescente numero di malori o dipendenze sono anche le nuove modalità di assunzione di alcool e droghe e il continuo arrivo sul mercato di nuove sostanze, spesso sconosciute anche ai medici e agli specialisti. «Spesso, soprattutto nei fine settimana, i più giovani organizzano delle vere e proprie “abbuffate” di sostanze sottoponendo i propri corpi a sforzi enormi», spiega Lamanna. Una sorta di continua evoluzione delle modalità di assunzione e di sostanze che si è materializzata soprattutto nell’arrivo sul mercato di nuove droghe dagli effetti sempre più immediati e “potenti”. La principale causa di accesso al Sert resta però legata all’uso di eroina. «L’eroina non è mai scomparsa - prosegue il responsabile del Sert di Pisa -. A cambiare sono soprattutto le modalità di assunzione. In tutti i casi occorre lavorare soprattutto sulla prevenzione». —
Danilo Renzullo
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