La protesta
«No ad un parcheggio al posto del campo sportivo Santa Marta»
La proposta ad un incontro di Confcommercio con gli esercenti della zona. La Freccia Azzurra non ci sta: "Ci opporremo con tutte le nostre forze". Oshadogan: "Lì ho iniziato a sognare, è un'idea anti sociale"
PISA. «No alla cementificazione del campo sportivo Santa Marta». L’ipotesi è emersa nell’ambito di un incontro promosso da Confcommercio alle Officine Garibaldi con i commercianti di via Garibaldi e numerosi esponenti della giunta comunale. Una delle problematiche più sentite in quella zona è la mancanza di parcheggi e così è spuntata, tra le altre, l’idea di trasformare il campo della Freccia Azzurra, a ridosso delle mura storiche, in posti auto. L’area di via Garibaldi mantiene una vivace realtà commerciale, oltre ad avere inserito nel tempo un altro punto di attrazione come le Officine Garibaldi di via Gioberti che propongono spesso eventi di richiamo.. Le prime reazioni sono però di netta contrarietà. Dal gruppo consiliare Diritti in comune fino alla stessa Freccia Azzurra, protagonista nei mesi scorsi del recupero del campo sportivo Abetone (senza dimenticare un interesse per riqualificare i campi de La Fontina). «Il Santa Marta non si tocca», ha intitolato la società un suo post su Facebook. «Registriamo con forte disappunto - si legge - la strampalata proposta di Confcommercio che, in barba alla storia della nostra città, della rinnovata sensibilità ambientale e contro la logica del risultato finale che si vorrebbe ottenere, propone di realizzare un parcheggio nello storico campo della nostra associazione. All’inizio ci sembrava uno scherzo di pessimo gusto. Confidiamo sul buon senso della nostra amministrazione perché tale proposta venga stroncata sul nascere. Anche a noi sta a cuore una più elevata qualificazione del quartiere, ma lasciate questo termine solo per le zone veramente degradate. Crediamo fortemente che la presenza di verde e della parte migliore che abbiamo, ovvero i nostri bimbi e ragazzi, siano imprescindibili da qualsivoglia opera di miglioramento del quartiere: state sicuri che ci opporremo con tutte le nostre forze a qualsiasi progetto che non li includa».
Ad andare all’attacco è stato subito Diritti in comune: «Una colata di cemento al posto del campo sportivo Santa Marta per farci un bel parcheggio. Si tratta dell’ennesima proposta, fuori dal tempo e dalla storia, di Confcommercio, seguendo la logica che più posti auto sia sinonimo di più affari. Riteniamo non sia accettabile pensare di trasformare un campo sportivo in un parcheggio, privando la città di un luogo storico di socialità e sport. Si tratterebbe di un’ulteriore cementificazione, che produrrebbe l’ennesima impermeabilizzazione del suolo, con gravi conseguenze sull’ambiente urbano».
Per il gruppo della sinistra, si tratterebbe di «uno scempio di cemento che deturperebbe il recupero delle mura e il suo parco, penalizzando ulteriormente pedoni e ciclisti, che invece chiedono l’apertura della porta delle mura proprio da quel campo di Santa Marta verso l’ex Asl di via Zamenhof. Chiediamo all’amministrazione comunale di chiarire la propria posizione rispetto a questa proposta, senza alcuna ambiguità. Noi siamo totalmente contrari ad un parcheggio al posto del campo sportivo Santa Marta. E la giunta Conti?».
Nella polemica si inserisce anche l’ex sindaco Marco Filippeschi. «Ci sono - fa notare sui social - anche i vincoli insormontabili dovuti alla presenza delle mura medievali e alle relative aree di rispetto. Che la Sovrintendenza ha fatto valere per via del Brennero (spazio completamente verde e ora collegato a via San Zeno con un nuovo percorso verde) e per via Battisti (dove i bus sono stati spostati e le auto stanno solo provvisoriamente, in una porzione, mentre la previsione definitiva è la realizzazione di un parco urbano inserito nel progetto denominato Binario 14».
«Proprio giorni fa ha cominciato alla Freccia mio nipote. La notizia è di una tristezza unica. Quel piccolo terreno nel cuore di Pisa, non lontano da casa che potevo raggiungere a piedi e che mi faceva sognare». Così, in un post su Facebook, Dayo Oshadogan, ex frecciato, difensore nerazzurro e anche nazionale Under 21. «Lì - scrive ancora - anni dopo son tornato a dire ad altri giovani che è possibile realizzare i propri sogni. Lì avevo imparato a stare in un gruppo ed a comprendere una serie di dinamiche importanti per il mio futuro. Solo il pensiero di negare tutto ciò ad una generazione nascosta dietro ai social è molto pericoloso. Trasformare un’area aggregativa in un parcheggio è veramente anti sociale».
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