Proteste
Matteo Riccetti torna a casa e promette «Rialzerò la testa»
Domani la denuncia ai carabinieri: è stato investito da un’auto pirata alla vigilia del match mondiale di Mma
Matteo Riccetti è tornato a casa a due giorni dall’incidente, già dimesso da Cisanello: le ferite sono serie ma il fighter pisano non è tipo da stare fermo in un letto d’ospedale.
«Trovo la forza di scrivervi due righe, più che forza fisica quella morale... - ha postato ieri sulla sua pagina facebook: - mi hanno dimesso dal ospedale, sto abbastanza bene e fortunatamente siamo qua, mi prenderò un altro paio di giorni per me e poi tornerò alla mia vita normale».
Continua Riccetti: «Vi prometto che rialzerò la testa il prima possibile perché non può e non deve finire così ... è una promessa che faccio a voi e a me stesso, ci vediamo presto grazie a tutti voi per quello che ancora una volta mi avete dimostrato ... vi voglio bene».
L’atleta pisano era stato vittima, giovedì sera, di un brutto incidente: investito da un’auto pirata ha riportato la frattura del naso fratturato, un ispessimento della milza e una commozione cerebrale. Il fatto è avvenuto in via del Fosso Vecchio a Cascina: «Mentre portavo a giro il mio cane Fudo sono stato investito da un’auto ma nel male è andata abbastanza bene... L’auto non si è fermata, mi ha preso ed è scappata. Mi ha svegliato il mio cane mentre ero per terra».
Un fatto molto grave, anche perché la mattina successiva lo stesso Riccetti insieme a ottanta tifosi si doveva imbarcare per Bruxelles, e ieri sera a Mons avrebbe dovuto combattere per il titolo mondiale di Mma (Arti marziali miste) allo European Beatdown, contro il franco-portoghese Quentin Ruskov Domingos, nell’incontro forse più importante della sua carriera.
«Lunedì sarò dai carabinieri - dice Riccetti, - vediamo se riusciamo a trovare l’investitore! È stata una brutta botta soprattutto a livello mentale ma l’affetto della gente che mi sta arrivando è una cosa inspiegabile, devo rialzare la testa il prima possibile e lo devo a loro».
In effetti, oltre a quello “ufficiale” del Pisa Sporting Club, la sua squadra del cuore, sono tantissimi i messaggi di auguri arrivati alla sua pagina facebook.
Due su tutti, per capire l’affetto dei pisani per Matteo: «Non sei un tipo che si piange addosso....certo, è dura....è ingiusta...ma come sempre ti è successo ti rialzerai....e sarai ancora più forte»; e «Capisco la delusione per il tuo sogno tanto atteso, ma l importante per te e per chi ti vuol bene è che ti rimetta al più presto. Non ci voleva vero, ma è solo rimandato». —
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