Distrutta dalle bombe alleate e ricostruita negli anni Cinquanta
L’edificio ecclesiastico prende il nome dalla famiglia proprietaria del terreno su cui venne edificata nella prima metà del VII secolo
PISA. Il fatto che la chiesa di San Giovanni al Gatano a Porta a Mare necessiti di un importante restauro, ha fornito l’occasione per riportare all’attenzione dei parrocchiani e degli studiosi, questa chiesa che oggi vediamo nella realizzazione del 1957-1958, dopo che le bombe alleate dell’agosto 1943 danneggiarono gravemente il precedente edificio.
Non deve trarre in inganno l’aspetto moderno dell’attuale edificio ecclesiastico, la presenza su questo territorio di una chiesa dedicata a San Giovanni Apostolo ed Evangelista, da cui la chiesa attuale ha tratto la sua ragione di essere, risale al medioevo e affonda le sue radici nella prima metà del XII secolo. La chiesa di San Giovanni Evangelista fu costruita nell’anno Mille dalla famiglia Gaetani e consacrata nel 1118. Documenti attestano che la chiesa era situata lungo la riva dell’Arno, alla «carraia Gunduli» e che il terreno su cui era stata edificata era di proprietà di un membro della famiglia Gaetani. Proprio per questo motivo, la chiesa era detta «Gaetanorum» o «Gaitanorum» e il passaggio alla forma attuale di “Gatano”è frutto di una evoluzione linguistica dal latino al volgare.
Il toponimo «Ripa Arni» invece, con il quale la chiesa viene identificata nei documenti medievali è giustificato dal fatto che l’edificio ecclesiastico aveva la facciata rivolta verso l’Arno, l’attuale orientamento della chiesa è dovuto alla ricostruzione post bellica. La chiesa, che al momento della sua costruzione, era posta fuori dalle mura della città precomunale, non venne compresa neanche nel circuito della cinta muraria di epoca comunale. Un luogo isolato rispetto al contesto cittadino. La famiglia Gaetani era molto importante nella Pisa medievale e secondo la tradizione era di origine spagnola. Proveniva dalla Catalogna e, per aver scacciato i saraceni dalla Sicilia, ottenne dal papa Gaeta e, da essa, si denominarono Gaetani.
I Gaetani di Pisa discendevano da Ugo, duca di Gaeta che nel 962, giunse a Pisa con Ottone I, di ritorno da Roma dove era stato incoronato imperatore da papa Giovanni XIII; l’imperatore gli concesse Terricciola, Pomaia, Lajatico e Pietra Cassia. La famiglia Gaetani di Pisa si estinse col conte Alessandro nel 1824.
La chiesa di San Giovanni al Gatano è passata indenne fino alla seconda guerra mondiale quando venne distrutta dai bombardamenti alleati del 1943. Così, l’arcivescovo di Pisa Vettori, caldeggiò presso la Pontificia Commissione per l’Arte Sacra il bando di concorso per la nuova chiesa che uscì nel 1947 con 47 partecipanti. Tra questi vinse l’architetto Saverio Muratori «per l’impostazione sanamente moderna dell’edificio sacro». Muratori intendeva rispettare nel progetto i valori storici e culturali del luogo, ispirandosi al filone romanico pisano riletto in chiave contemporanea. La chiesa che venne completa nei primi anni sessanta. —
D.L.
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