«Spariti 20 milioni di euro» Sos per le case a San Giusto
La denuncia dell’amministrazione Conti in merito al progetto “Binario 14” «Il finanziamento annunciato alcuni anni fa dalla giunta Filippeschi non c’è»
«Inesistenti i 20 milioni di euro dichiarati». Il progetto per l’ammodernamento delle case popolari di San Giusto rischia di restare solo sulla carta. Una ricognizione del progetto “Binario 14”, il piano di interventi che punta a riqualificare l’area della stazione e le zone limitrofe, ha fatto emergere che la cifra ipotizzata negli anni scorsi da Apes (23 milioni) per l’efficientamento energetico delle case popolari di San Giusto non poteva essere interamente finanziata.
«Abbiamo scoperto che mancano 20 dei 23 milioni dichiarati dalla vecchia giunta - spiega il sindaco Michele Conti -. Un fatto grave. Adesso dobbiamo capire come si è potuto compiere un errore così macroscopico e lavorare per rimodellare il progetto reperendo altrove le risorse. Andremo nelle sedi opportune per capire quali margini di manovra possiamo avere, ma non nascondo la preoccupazione che Pisa possa essere esclusa dalla graduatoria del bando. Siamo estranei a questa vicenda - precisa il primo cittadino -, non abbiamo responsabilità, che sono di coloro che hanno concepito il progetto senza avere la certezza delle risorse».
Binario 14 è, come noto, un piano d’intervento costituito da numerosi progetti per un valore di oltre 40 milioni di euro che coinvolgono vari enti ed è basato su due linee di finanziamenti principali: bando periferie e conto termico. Quest’ultimo, gestito dal Gse (Gestore dei servizi energetici), avrebbe dovuto in gran parte finanziare il progetto di Apes per la realizzazione di 24 alloggi in via da Morrona, la rigenerazione di 16 fabbricati di San Giusto con la costruzione di parcheggi e la nuova piazza di via Quarantola per un costo complessivo di circa 29 milioni di euro (coperti da contributi ministeriali, di Apes e Comune oltre ai 23 milioni di Gse). A fronte della previsione, Gse si è detta disponibile a contribuire per soli 1,9 milioni.
«Dal momento del mio insediamento - sottolinea l’amministratore unico di Apes Luca Paoletti - ho svolto un’attività di due diligence con l’obiettivo di fare emergere potenziali criticità. Per il progetto “Binario 14” è emersa la mancanza delle coperture finanziarie dichiarate da Apes». Un’assenza, quella dei finanziamenti “sperati”, che potrebbe trasformarsi in un’azione giudiziaria («l’amministrazione di Apes sta valutando tutti i profili a tutela del patrimonio aziendale e degli azionisti di riferimento», specifica Paoletti), ma soprattutto rischia di mettere a rischio il progetto. «Abbiamo dovuto aggiornare il piano triennale delle opere pubbliche, nelle cifre e nelle tempistiche, inserendo in via cautelativa delle somme a copertura di un potenziale nuovo progetto - dice l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa -. Alcuni ex amministratori hanno mosso critiche al governo per aver procrastinato di un anno la loro parte di finanziamento sul progetto e poi all’amministrazione sulla presentazione dei progetti esecutivi, quando hanno avvallato numeri inesistenti: il progetto è stato sbandierato ai quattro venti creando false aspettative; adesso tocca a noi rimodulare i progetti per limitare i danni». —
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