Italia
«Il programma degli interventi può comunque partire»
pisa. Da oltre un anno, praticamente dall’insediamento della nuova amministrazione comunale a trazione leghista, il caso “Binario 14” anima il dibattito politico. Vuoi perché rappresenta l’eredità – ingombrante e incompiuta – del centrosinistra che ha perso le elezioni. Vuoi perché alle aspettative intorno alle opere contenute in un piano costoso e articolato come Binario 14 per ora sono seguiti pochi fatti. In attesa dei quali, se mai ce ne saranno, resta per l’appunto la polemica politica. Così, se da un lato l’amministrazione Conti e i nuovi vertici Apes, puntano il dito contro i loro precedessori per le risorse annunciate ma mai arrivate nelle casse del Comune, dall’altro ci sono gli ex amministratori pisani ed in aprticolare il pd che tirano le orecchie alla giunta conti.
«Il finanziamento del progetto Binario 14 era stato bloccato dal governo giallo-verde ed è stato rifinanziato dall’attuale Governo – si legge in una nota dei democratici pisani a poche ore dalle accuse pubbliche dell’amministrazione Conti –. Il programma Binario 14 comprende molti interventi sul quartiere della stazione ed il quartiere di San Giusto per un totale di 18 milioni e mezzo che stanno per arrivare. Interventi quali quello di ristrutturazione dell’area della Stazione e dei viali, quelli di messa in sicurezza idraulica a San Marco-San Giusto, la realizzazione del Cavalcavia di Sant’Ermete e la ristrutturazione di Piazza Giusti, tutti finanziati con i 18 milioni e mezzo».
«Accanto a questi interventi era prevista anche la ristrutturazione delle case popolari di San Giusto finanziata con altre risorse legate al risparmio energetico degli edifici pubblici (programma, GSE Gestore Servizi Energetici) – prosegue la nota del Pd –. Il fatto che siano stati accordati 3 milioni anziché 20 non pregiudica la realizzazione del programma di riqualificazione delle case popolari. Infatti, il programma può già partire, e l’Amministrazione Comunale dovrebbe impegnarsi per ottenere le rimanenti risorse messe a disposizione con il decreto crescita appena finanziato. Insomma, amministrare significa trovare risposte ai numerosi problemi che ogni giorno si presentano e non tagliare nastri per inaugurare opere pensate e finanziate da altri». –
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