Attenzione
Web, computer e clima Il Festival prova a salvare l’informatica e il pianeta
L’emergenza climatica con la Bolla +2 di Legambiente, la ricerca del software perduto e il rispetto delle regole al centro della giornata inaugurale di If2019
Se vi lamentate del clima dei nostri giorni non sapete cosa rischia di riservarci il futuro. E se volete provarlo già oggi sulla vostra pelle non dovete far altro che andare in Logge dei Banchi. Lì, tra gli stend dell’Internet Festival, troverete quella che potrebbe essere scambiata per un’astronave. Un siluro lungo 18 metri e con un diametro di 4 che non ci proietta in un altro pianeta ma in quella che potrebbe essere il clima della terra tra dieci o venti anni. E non è una bella sensazione: perché all’interno della Bolla +2 di Legambiente è ricreata la temperatura in cui vivremo a causa dell’uomo e dell’effetto serra. Un viaggio in un futuro preoccupante che contrasta con lo slancio verso l’innovazione e l’evoluzione digitale che per il nono anno consecutivo porta a Pisa, la città dell’informatica, il meglio del web e dell’hi-tech.
E proprio il contrasto tra un futuro che promette progresso e un pianeta che rischia di morire a causa dello stesso sviluppo è al centro dell’edizione 2019 dell’Internet festival che da ieri a domenica farà il punto sull’evoluzione degli ecosistemi digitali con 280 eventi distribuiti in 13 location che coprono l’intera città. Al centro dell’evento, come da tradizione, ci sono l’informatica la tecnologia e il web. Il tutto con un occhio rivolto al futuro, ma con piedi ben saldi nel presente. A partire dal dibattito sugli effetti del digitale su partecipazione, democrazia, informazione, ricerca, intrattenimento, sport e privacy. Proseguendo con la necessità di fare il punto sull’evoluzione dell’informatica. Il tutto da coordinare con l’ambiente in cui viviamo non solo chattando su un telefonino o trasferendo dati con un computer, ma anche respirando l’aria che ci circonda
Un’aria messa giorno dopo giorno a rischio dall’emergenza climatica. Una tematica che proprio attraverso i social è tornata al centro del dibattito mondiale. Una problematica che però vuole e deve uscire dal virtuale. Anche con installazioni come la Bolla +2 di Legambiente che l’Internet festival ha deciso di mettere al centro dell’evento. Come già scritto si tratta di una specie di astronave atterrata nella Loggia dei Banchi. È realizzata in materiale plastico, rigorosamente riciclato, da Legambiente Firenze, dal collettivo Pomaioin e dallo studio di arte e architettura Analogique. All’interno si tengono dei seminari sullo stato di salute del nostro pianeta e su come limitare il nostro impatto sulle risorse naturali. Il tutto calati nel clima in cui rischiamo di vivere: ossia pari a due gradi in più rispetto a quello attuale. Un’esperienza da provare per capire quanto sia a rischio il mondo che conosciamo.
Così come l’ambiente, va salvata anche l’informatica. L’evoluzione continua rischia infatti di farne scomparire le radici. L’allarme è stato lanciato ieri durante uno degli eventi del festival: il dibattito sul software Heritage organizzato al centro congressi Le Benedettine. Un’occasione per presentare il progetto dell’Unesco sostenuto dall’Università di Pisa per recuperare i programmi informatici che rischiano di scomparire per sempre.
Un’operazione che ha l’obiettivo di salvare le fonti dell’informatica e, magari, di non far perdere la spinta iniziale di tutto il settore. Quegli ideali di crescita e sviluppo alla base di Internet che rischiano di essere messi in discussione dagli effetti del digitale su partecipazione, democrazia, informazione, ricerca, intrattenimento, sport e privacy. Vale a dire alcune delle tematiche affrontate tanto nel dibattiti sul nuovo patto tra giornalismo e pubblico, quanto su giornalismo e cittadinanza digitale che, sempre alle Benedettine, hanno aperto la discussione sul tema conduttore dell’Internet Festivale 2019: “Le regole del gioco”. Un tema che sarà approfondito anche oggi e nei prossimi due giorni per stimolare il pubblico a una riflessione su come il web influenzi la nostra vita ma anche su come la dimensione digitale non sia terra di nessuno ma un ambiente da tutelare e salvaguardare. —
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