Sicurezza
Il coraggio di Peccioli di sognare da capitale
Seguendo l’ipotesi di Firenze-Bologna, la proposta del sindaco Macelloni di ospitare la prestigiosa prova su strada di ciclismo ha basi solide
peccioli. Tentar non nuoce, come recita il vecchio adagio, ma di acqua sotto i ponti (altro abusato proverbio) ne deve passare molta. Intanto, si deve vedere se va avanti la candidatura per le olimpiadi 2032 di Firenze-Bologna, poi questa deve essere approvata, e da allora (soltanto da allora) muoversi per vedersi assegnare le varie prove sportive.
A Peccioli, va detto, il coraggio non manca. Non è mai mancato. E così si tuffa a capofitto nel promuoversi come terreno di battaglia della prova in linea di ciclismo su strada a cinque cerchi. Forte dell’esperienza avuta «con la candidatura di Peccioli, insieme a Lucca, a ospitare i mondiali di ciclismo del 2009». Candidatura che non andò (non poteva andare) a buon fine perché appena l’anno prima fu Varese a ospitare la prova iridata. Però la candidatura «superò l’esame tecnico dell’Unione ciclistica internazionale», segno che i 67 anni di Coppa Sabatini - ora anche i quattro del rinnovato Giro della Toscana - stanno facendo punti.
Lo ribadisce lo stesso Renzo Macelloni, sindaco di Pecioli: «La Coppa Sabatini e il Giro della Toscana, grazie alla sinergia con il Comune di Pontedera, rappresentano un punto fermo del ciclismo nazionale fino a diventare una delle gare più importanti nella preparazione del Mondiale di ciclismo». — Paolo Falconi
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