Il Tirreno

Pisa

l’addestratore 

«Trovare la droga corrisponde a ottenere un premio»

S.V.

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Ma come avviene in concreto l’addestramento di un cane al riconoscimento delle droghe? Ne parla Daniele Barbanera, dell’Allevamento della Decima Mas di Ancora, vincitore di diversi trofei.

Quali sono le qualità di un cane anti-droga?

«Devono avere un temperamento alto ed una media tempra, ovvero una buona capacità di sopportazione degli stimoli negativi, dal momento che si trovano spesso a dover lavorare in situazioni di forte rumore. Ma fondamentale è la predazione: i cani che possiedono questa qualità sono quelli che riescono a canalizzarla maggiormente su questo stimolo».

Perché la predazione è così importante?

«Se il cane ha molta predazione può essere utilizzato per tutto, ma stimolandolo al gioco. Bisogna intraprendere comunque un percorso che porta alla crescita dell’animale. Senza predazione e senza possessività, il cane non fa nulla».

Poi come avviene l’addestramento?

«L’addestramento si basa sul condizionamento per la ricerca di sostanze stupefacenti. Si parte con l’individuazione di sostanze leggere: sentendo un odore ed identificando da dove proviene, il cane sa che ottiene il premio. Trovare la droga corrisponde quindi all’ottenimento dell’oggetto del desiderio, che sostanzialmente è un “salamotto”, ossia un piccolo asciugamano bianco, arrotolato ed attaccato ad una corda, nei cui confronti viene aumentata la possessività del cane».

Viene allenato anche il fiuto?

«Certo, anche il fiuto è fondamentale e verrà canalizzato in questa direzione. L’importante è che comunque il cane abbia le basi necessarie». —

S.V.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini