La protesta
Nasce la “Carta di Pisa”: il protocollo mondiale dei trapianti di pancreas
Dal 17 al 19 ottobre la città ospita gli stati generali del settore con 80 esperti che stileranno le linee guida internazionali. Nell'occasione l'Università di Pisa conferirà la laurea honoris causa a Sutherland,il mentore di generazioni di medici nel settore
Pisa. Dal 17 al 19 ottobre Pisa sarà la capitale mondiale dei trapianti di pancreas. E lo sarà per sempre perché, durante i tre giorni, 80 esperti provenienti dai cinque continenti in rappresentanza di 18 Paesi scriveranno la “Carta di Pisa”, vale a dire il protocollo mondiale su valore e modalità di esecuzione dei trapianti di pancreas. Linee guida che saranno il punto di riferimento per tutti i medici del mondo e che testimonia la qualità e la rappresentatività raggiunta nel settore dall’Università di Pisa e dall’Azienda ospedaliero-universitaria pisana.. «Quando si fa rete, si ottengono i risultati», è il commento del rettore Paolo Mancarella che ieri ha annunciato l’evento con Alberto Castelli, direttore del dipartimento di Biologia, e Luciana Dente, presidente del corso di laurea magistrale in Biologia applicata alla biomedicina. Insieme a loro erano presenti due personaggi chiave che hanno permesso di tenere in città la “First World Consensus Conference on Pancreas Transplantation”: Ugo Boggi e Claudio Pugelli, presidente della Fondazione Pisa.
Il primo (docente universitario e medico tra i massimi esperti di chirurgia robotica e trapianti di pancreas, fegato e rene) è il coordinatore del comitato organizzatore composto da Piero Marchetti e Fabio Vistoli dell’Ateneo di Pisa, Thierry Berney dell’Università di Ginevra e Raja Kandaswamy dell’Università di Minneapolis. Nei mesi scorsi un gruppo di ricercatori ha analizzato decine di migliaia di articoli presenti nella letteratura medica estraendo i dati necessari a rispondere ai quesiti della Consensus Conference. I risultati di questa analisi sono stati comunicati agli esperti internazionali che hanno formulato delle risposte ai quesiti clinici. A Pisa ogni parere sarà rivalutato, ridiscusso e approvato seguendo rigorosi parametri scientifici. «Lo faremo – spiega Boggi – perché la Società mondiale dei trapianti ha riconosciuto a Pisa un credito tale da potersi permettere di mettere intorno a un tavolo tutti i maggiori esperti del settore».
Puggelli è, per dirla brutalmente, il finanziatore dell’evento. «Soldi spesi bene», sottolinea. Il finanziamento della Fondazione Pisa (che ospiterà l’incontro nell’Auditorium), insieme ai contributi di Regione e Comune ha consentito di non fare ricorso a sponsorizzazioni di aziende private. Un particolare che dà ancora più valore alla Carta di Pisa.
Gli stati generali dei trapianti di pancreas si apriranno il 17 con un evento nell'evento: il conferimento da parte dell’Università di Pisa della laurea honoris causa in Biologia Applicata alla Biomedicina a David E.R. Sutherland, riconosciuto come il maggior esperto al mondo in materia.
Nato a Minneapolis nel 1940, David Sutherland ha creduto più di chiunque altro nelle potenzialità terapeutiche del trapianto di pancreas. Ha eseguito oltre 2.300 interventi e a ciò si è aggiunta una prolifica attività scientifica: oltre 1.000 articoli scientifici che hanno ottenuto più di 32.000 citazioni. In più è stato mentore e tutore di generazioni di chirurghi e medici.
Sutherland riceverà il riconoscimento in video conferenza a causa di problemi di salute. È in convalescenza per aver donato un rene trapiantato alla moglie. Un fatto che dimostra come, oltre che medico e scienziato, sia un grande uomo come sempre sostenuto da chi lo conosce.
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Giuseppe Boi
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