Il Tirreno

Pisa

a giudizio per estorsione 

Botte e minacce per riavere i soldi

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PISA. È ancora ai domiciliari per l’arresto a gennaio Emran Alioski, 26 anni, italiano di origine sinti, fermato dai carabinieri all’Esselunga dopo aver intascato 200 euro ritenuti l’ennesima consegna di denaro frutto di un’estorsione ai danni di un ex promotore finanziario e di un suo amico, entrambi di Cascina. A giudizio per estorsione, Alioski è difeso dall’avvocato Andrea Di Giuliomaria. Ieri l’udienza davanti al giudice Grazia Maria Grieco. L’ex promotore finanziario si è costituito parte civile con l’avvocato Liliana Vizza. La parte offesa sostiene di aver ricevuto 3mila euro da investire in valuta straniera con la promessa di raddoppiarne l’importo nel giro di sei mesi. Le cose andarono diversamente. Di qui la pretesa di Alioski con botte e minacce, secondo la querela, di riavere i suoi soldi, lievitati secondo l’accusa a 18mila euro. —

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