Sicurezza
«La giunta cancella i Ctp ma non propone alternative»
Giuliano Pizzanelli, capogruppo del Pd in consiglio comunale: «Speriamo non sia solo un fuoco di paglia, non si impedisca la partecipazione»
PISA. «Con l’atto di indirizzo approvato dalla giunta venerdì, dopo più di un anno di totale silenzio, forse partirà un percorso a cui siamo pronti a dare ogni contributo in termini di idee, suggerimenti, proposte per assicurare la crescita della partecipazione nella nostra città». Così Giuliano Pizzanelli, capogruppo del Pd in consiglio comunale, sulla decisione della giunta di cancellare i Ctp, le ex circoscrizioni. «Sempre che tutto quanto approvato dalla giunta Conti - sottolinea subito dopo - non sia solo un fuoco di paglia o un ulteriore pretesto per nascondere la voglia di continuare a non fare nulla come è accaduto in questi mesi, anche perché si vogliono abrogare i Ctp senza avere una proposta organica di partecipazione o un’idea di quale organo partecipativo a livello territoriale si vuole adottare e, in aggiunta, se tale organo è elettivo o meno».
«Ad oggi - prosegue Pizzanelli - possiamo affermare che condividiamo pienamente l’ipotesi, contenuta nell’atto di indirizzo, di intrecciare la partecipazione e il decentramento in modo da assicurare a tutti cittadini dei servizi comunali che siano a loro più vicini. Non possiamo però dimenticare che in questi mesi la giunta Conti ha operato in direzione opposta non affrontando in modo serio e costruttivo le problematiche del personale delle sedi decentrate.
«Per concludere - dice ancora Pizzanelli - una sola osservazione: rinviare, ritardare, ostacolare la crescita della partecipazione è un modo per impedire il rafforzamento della democrazia e per far regredire la intera città. È anzitutto questo il motivo per cui l’impegno del Pd continuerà con sempre maggiore forza, coraggio e determinazione riprendendo anche considerazioni, spunti, suggerimenti presenti nel programma elettorale di Andrea Serfogli: dalla elezione diretta degli organismi di partecipazione alla presenza in tali organismi delle realtà associative dei quartieri e dei Comitati dei cittadini, dalla creazione di una piattaforma partecipativa con i “Laboratori di Quartiere” alla implementazione di nuovi strumenti online e offline». —
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