Sicurezza
Foto e video hard di minori nel computer, finanziere a processo
La denuncia della moglie prima di chiedere la separazione. L’uomo è imputato in un altro giudizio pure per maltrattamenti
PISA. Un processo per maltrattamenti in famiglia e uno per detenzione di materiale pedopornografico. È il doppio fronte sul quale si trova schierato, nel ruolo di imputato, un finanziere in servizio in città (omettiamo le generalità per non rendere riconoscibile la parte offesa, ndr) accusato dalla moglie, ormai ex, di averla picchiata e sottomessa anche a livello psicologico. Non solo. La donna, quando ancora conviveva con il marito, avrebbe avuto accesso al suo computer personale trovando video e immagini di minori usati in filmati hard.
Una scoperta che aveva sconvolto la moglie che stava vivendo una fase turbolenta nella relazione con il padre di sua figlia al punto di chiedere la separazione. Ieri mattina davanti al giudice Beatrice Dani (pm onorario Silvia Saviozzi) dopo un chiarimento dovuto alle mancate notifiche al domicilio dell’imputato, tra indirizzo in centro e sede della caserma in zona Cisanello, l’udienza è stata rinviata di un paio di mesi. . L’imputato è difeso dall’avvocato Tania Del Colletto, mentre la consorte da cui si sta separando è assistita dall’avvocato Roberto Bottai. Nel processo di ieri il finanziere deve difendersi dall’accusa di maltrattamenti. Mentre a novembre comparirà davanti a un altro giudice per l’altra contestazione che si è tradotto in un processo attraverso il giudizio immediato chiesto e ottenuto dalla Procura per il reato di detenzione di materiale pedopornografico. È una delle accuse che l’ex moglie muove al finanziere con cui sta duellando a livello civile nella causa di separazione.
Per i maltrattamenti agli atti, oltre alla querela, ci sono anche alcuni certificati medici che, secondo l’accusa, proverebbero le lesioni ai danni della donna. Nella prossima udienza saranno sentiti i testi del pubblico ministero.
L’altro procedimento penale è nato sempre da una denuncia dell’allora coniuge che, approfittando di un momento di distrazione del marito, aveva avuto la possibilità di accedere al suo pc. Scorrendo la cronologia delle navigazioni si era imbattuta in foto e video di sesso tra adulti. Era andata avanti fermandosi nella sua visita di fronte a una serie di schermate con immagini di ragazzine coinvolte in scene a luci rosse.
Nella coppia l’atmosfera già precaria per i maltrattamenti degenerò in maniera definitiva. E arrivò la seconda denuncia per quel materiale proibito trovato nel computer del finanziere.
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