Il Tirreno

Pisa

Casa della Salute al posto del vecchio pronto soccorso del Santa Chiara

Francesco Loi
Il vecchio Pronto soccorso del Santa Chiara
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Il vecchio Pronto soccorso del Santa Chiara

Mazzeo (Pd) annuncia una mozione in consiglio regionale: «Un modo per tenere un presidio medico anche nel centro di Pisa»

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PISA. «Una Casa della Salute dove ora c’è l’ospedale Santa Chiara per mantenere un presidio medico anche in quella parte della città che si trova più lontana da Cisanello». Antonio Mazzeo, consigliere regionale del Pd, annuncia la sua prossima mozione. Conterrà questa richiesta con l’obiettivo di mantenere vicini i servizi sanitari ai cittadini, soprattutto quando arriverà il momento della definitiva chiusura del Santa Chiara con il completamento nell’arco dei prossimi anni del trasferimento di cliniche e scuola medica al polo di Cisanello.

Un’ipotesi che, in attesa del passaggio formale in consiglio regionale, Mazzeo ha già espresso nelle stanze del palazzo fiorentino. «La disponibilità della Regione esiste e su questo dovremo trovare un accordo con la proprietà». Ovvero il raggruppamento temporaneo di imprese tra la mandataria Inso-Sistemi per le Infrastrutture Sociali Spa, il Consorzio Integra e la Gemmo Spa che si è aggiudicato l’appalto per il completamento di Cisanello e, inoltre, la possibilità di valorizzare i volumi del Santa Chiara.

Proprio l’operazione pisana è uno dei pilastri del pacchetto di investimenti da un miliardo e mezzo di euro approvato martedì dalla giunta regionale per un maxi piano sull’edilizia della sanità toscana. Spiccano i 441,8 milioni per l’Asl Toscana nord-ovest ed i 423 milioni all’Azienda ospedaliero universitaria pisana per Cisanello.

«Investire in nuove tecnologie ed infrastrutture significa poter offrire un servizio sempre migliore e sempre più vicino ai cittadini: dai grandi interventi come il nuovo ospedale di Pisa, il Centro Dialisi di Pontedera o il nuovo distretto socio-sanitario di Ponsacco a quelli più “piccoli” come l’efficientamento energetico o l’ulteriore ammodernamento delle apparecchiature elettroniche ed informatiche», dice Mazzeo, che aggiunge: «Siamo davvero contenti che la nostra provincia sia una di quelle dove sono in programma i maggiori investimenti, ma non ci accontentiamo e per questo ci impegneremo perché possano essere presto realizzate anche nuove case della salute, a partire da dove attualmente è il Santa Chiara. In ultimo, ma non certo meno importante, lavoreremo perché accanto a questo tipo di investimenti ci siano anche quelli sul personale medico, infermieristico e sanitario che rappresenta la vera forza e la vera eccellenza del nostro sistema».

La Casa della Salute, secondo la definizione della Regione, «è il luogo dove i cittadini trovano servizi socio-sanitari di base offerti dal Sistema sanitario regionale. Vi lavora un team multidisciplinare, formato da medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, infermieri, altri professionisti sanitari, personale sociale ed amministrativo che garantiscono la presa in carico globale della persona, la continuità assistenziale ospedale-territorio e l’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale».

Mazzeo ritiene la migliore soluzione «l’utilizzo del vecchio Pronto soccorso, che coprirebbe con questi servizi l’area del centro storico e quella verso il mare, che sono le zone più lontane da Cisanello. Il migliore momento per un’interlocuzione è questo - conclude il consigliere - cercando un accordo con la proprietà per avere a disposizione lo spazio per un certo numero di anni. Comunque si tratta di un progetto che, anche ipotizzando altre sedi, dovrà essere condiviso con soggetti locali, medici di base ed associazioni». —

Francesco Loi

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