Toscana
Atto di nascita con due mamme a Pisa, il caso all'esame della Consulta
Protagoniste due donne - una italiana e una statunitense - sposate negli Usa che, con una fecondazione eterologa in Danimarca, hanno avuto un bambino. Dopo lo stop del Comune, il giudice ha sollevato dubbi di legittimità costituzionale
PISA. Può essere legittimo in Italia un atto di nascita in cui vengono indicate due mamme come genitori di un bambino di nazionalità straniera? Questa la risposta che la Corte Costituzionale è chiamata a dare, dopo l’udienza pubblica che si svolgerà a Palazzo della Consulta mercoledì 9 ottobre. Il caso è stato sollevato dal tribunale di Pisa, con un’ordinanza dello scorso marzo, con la quale si chiede ai ’giudici delle leggì di verificare se sono in linea con i principi costituzionali le norme che non consentono di formare nel nostro Paese «un atto di nascita in cui vengano riconosciute come genitori di un cittadino di nazionalità straniera due persone dello stesso sesso». Protagoniste della vicenda, due donne - una italiana e una statunitense - sposate negli Usa e che, con una fecondazione eterologa in Danimarca, hanno avuto un bambino, nato in provincia di Pisa, che ha acquisito cittadinanza straniera dalla madre gestazionale.
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