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la partecipazione 

La giunta cancella le ex circoscrizioni «Questi Ctp sono ormai superati»

Francesco Loi
La giunta cancella le ex circoscrizioni «Questi Ctp sono ormai superati»

Il consiglio sarà chiamato a votare la modifica dello statuto «Maggiore coinvolgimento dei comitati di quartiere» 

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PISA. Superati. E così, tracciandoci una riga sopra, la giunta comunale cancella i Consigli territoriali di partecipazione. Ovvero i Ctp, gli organismi che nei quartieri avevano preso il posto delle circoscrizioni. Con un’efficacia, in effetti, assai diversa da zona a zona.

La soluzione scelta dalla giunta, e contenuta in un atto di indirizzo, è la più drastica. Da quando si è insediata la nuova amministrazione, il mantenimento dei Ctp com’erano stati finora è sembrato subito improbabile. Ma per mesi non si è ipotizzata una loro cancellazione, semmai una riduzione. Due le strade che erano state indicate: quattro in totale (tre per i quartieri, più il litorale) oppure tre (i quartieri di Tramontana, quelli di Mezzogiorno e il litorale). Invece la giunta ha deciso per un colpo di spugna.

Ma come saranno rimpiazzati? Il Comune scrive di «superamento dei Consigli territoriali di partecipazione, prevedendo la loro sostituzione con altri organismi di partecipazione».

Quale sarà la loro evoluzione resta da scoprire, tenendo comunque conto che il documento dovrà ora essere sottoposto alla discussione del consiglio comunale. Facile supporre che si scatenerà una battaglia politica.

La giunta intende proporre la modifica allo Statuto comunale, con l’abrogazione del capo II del titolo II e il relativo regolamento. Attualmente lo Statuto del Comune di Pisa prevede la ripartizione in sei Ctp, cui sono state affidate attività di partecipazione e consultazione popolare. Ciascun Ctp è composto da venti consiglieri su nomina del consiglio comunale.

«Come giunta abbiamo deciso di sottoporre al più ampio dibattito possibile il tema della partecipazione alla vita pubblica del Comune - spiega la vicesindaco Raffaella Bonsangue -. Dopo la soppressione delle circoscrizioni, infatti, vennero costituiti questi consigli territoriali che a nostro avviso non rispondono alle reali esigenze di comunicazione tra pubblica amministrazione e cittadini, tra centro e periferia, e che non hanno svolto in questi anni attività all’altezza dei bisogni di partecipazione».

«Abbiamo quindi deciso di superare questa impostazione - prosegue il vicesindaco - ed aprire un confronto che garantisca una reale partecipazione attraverso un maggiore coinvolgimento, ad esempio, dei comitati di quartiere e delle associazioni dei cittadini».

Questa è la principale indicazione che emerge per ora dalla giunta riguardo a quello che sarà il nuovo scenario. Palazzo Gambacorti si riserva infatti «di individuare nuovi organismi di partecipazione che coinvolgano comitati di quartiere, associazioni e cittadini desiderosi di partecipare».

Diverso invece il caso degli uffici comunali decentrati, quelli esclusivamente di carattere amministrativo. Nello stesso atto di indirizzo, la giunta sottolinea «che, al contrario, le sedi di decentramento amministrativo saranno mantenute per i servizi demografici e l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp), e in futuro disciplinate. In tale regolamentazione sarà definita la dislocazione territoriale e la consistenza del personale e delle funzioni». —

Francesco Loi

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