Il Tirreno

Pisa

incontro tra ex consiglieri 

Il litorale alza subito la voce «Vogliamo essere protagonisti delle scelte»

Donatella Lascar
Il litorale alza subito la voce «Vogliamo essere protagonisti delle scelte»

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MARINA. «I cittadini del litorale devono tornare ad essere protagonisti delle politiche che si programmano, organizzano e sviluppano sul loro territorio», dice Verter Tursi davanti alla sede dell’anagrafe del litorale a Marina. Quell’edificio fino ad un anno e mezzo fa era anche la sede del Ctp 1. Lì si è svolto un incontro tra ex consiglieri di circoscrizione o di Ctp per sottolineare «una grave mancanza della giunta di centrodestra, ovvero quella di aver fino ad oggi volutamente scelto di non riattivare uno strumento così importante quale quello dei Ctp, tra l’altro previsto dallo statuto del Comune di Pisa».

Secondo i partecipanti all’incontro, in questo modo la giunta comunale evidenzia una scarsa attenzione verso la partecipazione dei cittadini alle scelte che li riguardano. «I Ctp - continua Tursi - sono stati e vorremmo che ancora oggi fossero luoghi di partecipazione capaci di far dialogare le diverse espressioni e visioni del nostro territorio attraverso l’impegno assolutamente volontario di tanti residenti del litorale, oltre che luogo di socializzazione e conoscenza specifica di molti problemi territoriali per gli stessi cittadini, molti dei quali oggi sono consiglieri comunali sia di maggioranza che di opposizione».

I Ctp sono nati sulle ceneri delle vecchie circoscrizioni, cancellate per decreto, e hanno favorito impegno civile, idee e riferimenti per tutti, indipendentemente dall’appartenenza politica. «In particolare sul litorale - sottolineano i partecipanti all’incontro - possiamo dire che il Ctp ha rappresentato un luogo privilegiato nel quale si è lavorato per uscire da logiche corporative e di parte che in questi ultimi anni hanno caratterizzato i rapporti tra le forze politiche impegnate sul litorale stesso. Questo è un primo incontro cui ne seguiranno altri per dare voce a tutti quei cittadini che da mesi ci sollecitano in questa direzione e magari iniziano ad organizzarsi».

Sono state sottolineate le trasformazioni epocali che il litorale dovrà affrontare prossimamente e il fatto che chi ci vive ha l’obbligo morale e la necessità oggettiva di partecipare ad un lavoro di coprogrammazione e coprogettazione. «I Ctp hanno rappresentato e potrebbero rappresentare ancora quel luogo dove confrontarsi - conclude Tursi - o almeno altre forme che garantiscono il necessario livello di partecipazione dei cittadini». Nel caso di formazione di comitati di quartiere, se ne auspicano uno per ogni zona del litorale (Marina, Tirrenia e Calambrone). «Sono realtà diverse, ognuna con le proprie esigenze». —

Donatella Lascar

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