Il Tirreno

Pisa

La convenzione 

Dalla Fondazione Pisa 256mila euro per ristrutturare palazzo Tabucchi

Sara Venchiarutti
Dalla Fondazione Pisa 256mila euro per ristrutturare palazzo Tabucchi

I fondi sono ora a disposizione del Comune di Vecchiano per restaurare la facciata della casa dello scrittore e dare un futuro all’edificio

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Pisa. La facciata esterna del palazzo Tabucchi a Vecchiano sarà restaurata. È stato sancito ieri l’accordo tra il Comune di Vecchiano e la Fondazione Pisa per riqualificare gli esterni dell’edificio che ha dato i natali ad Antonio Tabucchi.

Per la realizzazione del progetto, la Fondazione Pisa ha assegnato un contributo finanziario che ha consentito la copertura di circa il 75% dell’intero restauro. Un lavoro necessario non solo per omaggiare la memoria dello scrittore vecchianese, ma anche per assicurare il futuro dell’abitazione, adiacente al Palazzo Civico di Vecchiano. Ieri la firma del presidente della Fondazione, Claudio Pugelli, e del sindaco di Vecchiano, Massimiliano Angori, alla convezione che regola l’erogazione del contributo.

«Dopo l’acquisto dell’abitazione nel marzo 2016 – ricorda il sindaco Angori – ora ci attende questa sfida grazie alla sinergia con la Fondazione Pisa e alla commissione tecnica comunale, che ha stilato in tempi brevi il progetto preliminare. E mi auguro che i tempi siano da stimolo anche per la realizzazione del restauro. Si tratta di un’emergenza per il territorio di Vecchiano».

Sono diversi i problemi che affliggono la facciata, ormai degradata dopo anni di incuria. Previsti i provvedimenti canonici di restauro: distacco delle parti incoerenti, ripristino degli intonaci, restauro degli infissi, tinteggiatura. La casa, rimasta di proprietà della famiglia Tabucchi fino al 2016, fa parte di un edificio unitario, costruito probabilmente nella seconda metà dell’Ottocento con la funzione di villa-fattoria e ora sede del Comune.

L’intervento consiste quindi in un ripristino della facciata unitaria, mettendo in coerenza la parte in questione con quella già restaurata, per una spesa di 256mila euro (su un totale di circa 337mila).

E c’è già un primo appuntamento: a marzo 2020 è previsto il termine della progettazione esecutiva, cui seguirà la gara d’appalto e infine gli inizi dei lavori, verosimilmente nell’estate prossima. «Il progetto è utile per la cultura e per lo sviluppo delle attività territoriali – afferma il presidente Pugelli –. Ci aspettiamo che questo sito sia messo a reddito culturale e sociale nel più breve tempo possibile». Sull’impatto culturale che avrà la casa di Tabucchi concorda anche il sindaco Angori: «È un’opportunità che va nella direzione dell’attività di professore e di scrittore svolta da Tabucchi».

Ma il restauro esterno, che ha ottenuto l’approvazione di Maria José de Lancastre, moglie di Tabucchi e presidente onorario dell’Associazione culturale Antonio Tabucchi, è soltanto un punto di partenza. Tante le idee per il futuro che riguardano l’interno dell’edificio, per il quale si stanno ancora mettendo a fuoco vari progetti. L’idea è comunque quella di creare un polo culturale, un luogo di incontro e forse anche di studio con il trasferimento del Fondo Tabucchi. –

Sara Venchiarutti

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