Gioco
Una presenza fissa sulla Torre di Pisa per “marcare” a vista i turisti
Il commento di Pietro Barghigiani, giornalista della redazione Pisa-Pontedera, alla decisione del Comune di schierare la municipale a difesa della Torre pendente
Dire che la Torre sia un monumento non controllato sarebbe blasfemo, tanto per restare sulla genesi di Piazza dei Miracoli. Sostenere che una vigilanza più “pressante” potrebbe essere un passo avanti è un’idea praticabile. La scritta, una delle tante, apparsa mercoledì pomeriggio sul marmo nero del settimo anello, è stata realizzata in pochi secondi. Un lasso di tempo in cui si è aperto un buco nei controlli. Nei musei in cui alle pareti sono esposti quadri del valore stellare, i custodi pedinano a vista i visitatori per bloccarli anche al solo pensiero di poter sfiorare i dipinti. E allora lo sforzo in più di una presenza fissa a “marcare” da vicino i turisti in sosta sul settimo anello non sarebbe un’eresia. Da includere nei 18 euro del biglietto. —
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