Sicurezza
Musica e parole per i malati «Anche così si salva il mondo»
pisa. Musica e parole per alleviare la malattia. Riprende domani all’Hospice di Pisa “Letture in Hospice”, un grande progetto giunto alla sua ottava edizione promosso dall’associazione AsteroideA, grazie al costante lavoro portato avanti dalla sua presidente, Rosanna Prato, in collaborazione con la Fondazione Arpa e che vede il coinvolgimento di numerosi studenti di tutte le scuole superiori cittadine. Un percorso, coordinato da Chiara Zanobini, che nasce dal cuore e che grazie ai giovani, alle letture e alla musica in filodiffusione prende anima una volta al mese, da ottobre fino a giugno, permettendo ai pazienti dell’Hospice di via Garibaldi di sentirsi parte della comunità cittadina. Un evento al quale anche l’associazione didattico musicale Il Pentagramma di Ghezzano, con la sua presidente Silvia Trivoletti, da anni fornisce il proprio contributo fatto di note e voci. Quest’anno il percorso si arricchirà di due novità in più: il premio Lorenzo Malacarne, per ricordare il giovane studente pontederese, vittima di un incidente stradale nel luglio del 2016, e la partecipazione di Scholas Occurrentes, una organizzazione internazionale di Diritto Pontificio creata da Papa Francesco che si occupa di aiutare gli studenti meno fortunati. Sabato, alle 15, nei locali dell’Hospice avrà luogo la presentazione ufficiale del progetto alla presenza degli organizzatori e dell’assessore comunale alla cultura Pier Paolo Magnani. Con loro anche la tromba di Lorenzo Malacarne, lo strumento musicale che questo ragazzo suonava e che grazie ai suoi genitori è diventato un po’ il simbolo di questo lungo cammino. Sarà infatti la tromba di Lorenzo nelle mani di un giovane allievo della scuola Il Pentagramma sulle note del “Silenzio” a concludere il pomeriggio fatto di letture e stacchi musicali. «A chi si chiede se esiste un legame tra gli studenti che manifestano rumorosamente nelle piazze per salvare il nostro pianeta e i ragazzi che si recano silenziosamente all'Hospice di Pisa per donare la loro lettura - afferma Rosanna Prato – io rispondo di sì. Il legame c'è ed è molto forte, anche se non si vede. Per salvare il mondo è importante manifestare, ma non basta. Bisogna infatti che i giovani si preparino alla ricerca di soluzioni ai grandi problemi del nostro tempo curando la propria crescita, impegnandosi sia sul piano dell'arricchimento culturale e sia su quello dell'allenamento dello spirito, per essere sempre interiormente aperti, attenti alla sofferenza dell'altro, solidali e innamorati della vita. E leggere all'Hospice aiuta a diventare persone migliori». Di questo ne è convinta anche Silvia Trivoletti. «Abbiamo da subito aderito a questa iniziativa – ha detto – sapendo di lavorare in un contesto non facile, ma è importante che i nostri giovani conoscano realtà diverse e tra queste anche l’Hospice. Noi con i nostri giovani portiamo il dono della musica, un linguaggio universale e speriamo che le nostre note e le nostre voci possano alleviare la sofferenza di chi sta combattendo una lunga e dura battaglia”. Il pomeriggio di sabato vedrà anche l’intervento di Alessandra Graziosi in rappresenta della Scholas Occurrentes, di Chiara Zanobini, responsabile del progetto e coordinatrice delle scuole, mentre le letture sul tema del “viaggio” saranno ad opera di alcuni giovani studenti pisani, insieme alla musica degli allievi del Pentagramma. —
Roberta Galli
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