Sicurezza
Morde il carabiniere che lo vuole arrestare: condannato spacciatore
pisa. Due anni e mezzo anziché i tre e mezzo chiesti dal pm onorario.
È la condanna inflitta a Salim Talbi, 19 anni, accusato di spaccio e di aver morso e graffiato il carabiniere che lo stava arrestando.
Il giudice Eugenia Mirani (pm Massimiliano Costabile) lo ha riconosciuto colpevole dei reati e con il rito abbreviato è arrivata la sentenza a 2 anni e mezzo. Talbi, difeso dall’avvocato Gabriele Dell’Unto, venne arrestato ai primi di giugno. Aveva cercato di liberarsi dalla presa del militare che lo aveva visto vendere droga ad almeno una decina di clienti. Il carabinieri aveva deciso che era arrivato il momento di interrompere lo smercio di sostanze stupefacenti.
Salim Talbi, nonostante la giovane età, ma nel suo curriculum da pregiudicato clandestino, senza fissa dimora, può già fregiarsi di una serie di arresti e condanne per spaccio.
Vive allo stato brado dove capita. A Filettole, dove il giro di droga negli ultimi tempi è cresciuto senza sfuggire all’occhio dei carabinieri, il tunisino è stato visto a distanza.
I militari lo avevano osservato nei suoi spostamenti. Di sicuro c’era il viavai di consumatori lungo l’argine del Serchio. Indice della presenza di un pusher.
I carabinieri del radiomobile allora si erano avvicinati e, senza farsi vedere, lo avevano bloccato da dietro, mentre altri due connazionali erano scappati.
Colto di sorpresa, il 19enne aveva reagito con violenza. Il carabiniere, colpito al volto e alle braccia con pugni e graffi, era riuscito lo stesso a bloccare il giovane pusher.
Addosso Talbi aveva 33 grammi di eroina, suddivisa in tre involucri, con 9 grammi di cocaina, in tre dosi, un bilancino di precisione e 740 euro. Tutto sequestrato. Il carabiniere picchiato venne medicato al pronto soccorso. Ha dovuto prendere diversi farmaci contro eventuali infezioni. —
P.B.
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