Il Tirreno

Pisa

proposta della fiom-cgil 

«Vertenza Continental riconvertire all’elettrico è la strada da seguire»

D.R.

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PISA. «La riconversione all’elettrico è la strada da seguire per salvare gli stabilimenti pisani». Entra nel vivo la vertenza Continental, con la Fiom-Cgil ad indicare il percorso per cercare di strappare gli stabilimenti di San Piero a Grado e Fauglia dal piano di ristrutturazione annunciato pochi giorni fa dal colosso dell’automotive. «La prossima settimana inizierà una mobilitazione per convincere la società ad intraprendere un percorso per la riconversione della produzione, da orientare verso lo sviluppo e la produzione di componenti per auto elettriche», annunciano i rappresentanti della Fiom al termine delle prime assemblee dei lavoratori che si sono svolte ieri nei due stabilimenti attivi nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di componenti idrauliche per motori ad iniezione (diesel e benzina).

Il piano presentato la scorsa settimana dai vertici della multinazionale tedesca prevede l’esubero nel quinquennio 2023-2028 di 490 lavoratori negli stabilimenti pisani (parte dei complessivi 20mila annunciati dalla società) e il trasferimento «in aree funzionali simili» dei rimanenti 440 dipendenti oltre ad impattare negativamente sui circa 250 interinali attualmente occupati nelle due fabbriche.

La possibile riorganizzazione sarà al centro del vertice convocato per il prossimo 8 ottobre dall’Unione Industriale insieme ai rappresentanti sindacali e della Regione per analizzare il piano presentato da Continental. Dalla Fiom è partita anche la richiesta alla Regione di inserire la vertenza Continental nel tavolo ministeriale sull’automotive annunciato dal ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. —

D.R.

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