Il Tirreno

Pisa

comitato piccoli azionisti 

«Alta velocità decisiva, le istituzioni si siedano ai tavoli che contano»

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PISA. La conferenza “Passato, presente e futuro dell’aeroporto San Giusto di Pisa”, organizzata dai Piccoli azionisti di Toscana Aeroporti (TA), con dieci esperti che hanno analizzato le problematiche dell’aeroporto pisano, ha evidenziato che, da gennaio ad agosto 2019, il Galilei ha registrato 3.684.238 passeggeri (-2,3% sul 2018), regredendo al 12º posto della graduatoria nazionale. Firenze è cresciuta del 3,2% e Bologna del 9,7% (7º posto nazionale). «La scusante che addebita agli incidenti del 737 Maxi i problemi di riposizionamento della flotta Ryanair è smentita dai dati degli aeroporti di Bologna e Bergamo, che è la prima base italiana Ryanair e che si è classificata nei primi 8 mesi del 2019 al primo posto dei voli a medio/corto raggio europei», dice il presidente del Comitato Piccoli Azionisti di TA, Gianni Conzadori.

Il convitato di pietra della conferenza è stato il sindaco di Firenze, Dario Nardella, con la sua proposta di gemellaggio olimpico con Bologna. Il sindaco della città emiliana, Virginio Merola, ha poi rincarato la dose dichiarando di «voler presentare al governo la proposta di un aeroporto unico Firenze/Bologna per aggregare fiere, offerta turistica e promuovere l’Appennino come area di benessere e turismo enogastronomico».

A fronte del 1,7 miliardi di finanziamento erogato dal Cio, studi economici stimerebbero in circa 10 miliardi i costi per l’organizzazione delle Olimpiadi, generanti, in un decennio, circa 17 miliardi e 170 mila posti di lavoro, Firenze ha subito organizzato un meeting con bolognesi e Coni per poter realizzare una vetrina mondiale e così invogliare ad investire sull’asse appenninico». «La nostra conferenza - riprende Conzadori - ha invece confermato che le infrastrutture servono con urgenza sulla costa, che ha collegamenti di superficie inadeguati, sia autostradali che ferroviari ed è mancante di una linea Alta Velocità/Fi-Pi-Li».

A margine del meeting fiorentino, Franco Carraro, rappresentante del Cio, alla domanda rivoltagli sull’urgenza di dotare Firenze del nuovo aeroporto, ha risposto che non è necessario perché con l’Alta Velocità in 25’ si è a Bologna. «Pisa che è più vicina non è stata neanche menzionata, perché manca dell’Alta Velocità», sottolinea Conzadori. L’idea è stata raccolta da esperti idrogeologici e ferroviari che hanno illustrato in conferenza tre possibili percorsi di Alta Velocità, optando per un tracciato a nord dell’attuale linea ferroviaria, che consentirebbe, in meno di 20 minuti, di collegare Firenze con Pisa, offrendo così l’opportunità di utilizzare l’attuale linea ferroviaria come tranvia di superficie, come avviene all’estero. «Esempi aeroportuali - conclude Conzadori - hanno dimostrato che i passeggeri preferiscono utilizzare aeroporti raggiungibili velocemente. Pisa pretenda subito l’Alta Velocità e si sieda ai tavoli che contano, non lo faccia fare solo a Firenze». —

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