Toscana
Ferito a colpi di coltello e rapinato dello zaino sotto i portici alle Poste
La vittima di un gruppo di immigrati è finita al pronto soccorso L’aggressione nel primo pomeriggio, la fuga degli assalitori
pisa. Qualcuno era armato di coltello, almeno un paio. Erano in cinque, sei. Il branco pronto a muoversi contando sulla superiorità numerica per sopraffare un immigrato che stava camminando sotto i portici delle Poste dietro l’edicola di via Croce. Un’aggressione finita in rapina con il bersaglio della gang che riceve nel corpo a corpo alcune coltellate. Ferite superficiali all’addome e alle braccia. Fendenti capaci di neutralizzare qualunque tentativo di reazione.
È successo poco dopo le tre del pomeriggio in una zona che affaccia su piazza Vittorio Emanuele. Un assalto di balordi che per modalità e violenza si sono rivelati pericolosi e spregiudicati nella scelta del luogo in cui aggredire il passante. Il giovane nordafricano viene rapinato dello zaino all’interno del quale custodiva cellulare, soldi e permesso di soggiorno. Quasi un raid per velocità di azione contro un obiettivo che con ogni probabilità era occasionale. «Uno era un maghrebino, giovane, aveva un coltello» riferisce ai poliziotti delle volanti prima di andare al pronto soccorso per farsi medicare le ferite. Nulla di grave. Qualche giorno di prognosi, ma lo choc per l’assalto a colpi di coltello e i guai per la perdita del permesso di soggiorno lo turbano
Nella ricostruzione messa insieme con le dichiarazioni del rapinato e di alcuni testimoni, il gruppetto si trova sotto i portici lato via Croce. Quando svolta su piazza Vittorio incrocia l’immigrato che passeggia. In pochi attimi la scena si trasforma nel giovane circondato dai balordi. Le minacce, la richiesta di dargli lo zaino. Spuntano le lame. Lui che si ritrae, loro che gli saltano addosso e dopo averlo spintonato lo colpiscono pure con il coltello. Cede il bottino e si libera dei rapinatori in fuga verso piazza Guerrazzi. Il soccorso dei passanti è immediato in un punto affollato come quello. Viene avvertita la centrale operativa del 118 e la questura. Poco prima un altro episodio aveva portato le volanti in zona. Erano intervenute in via Queirolo, dietro alle Poste, per una rissa tra immigrati nella quale chi aveva telefonato al 113 aveva riferito di un nordafricano armato di coltello. All’arrivo della volante non c’era più nessuno. Pochi minuti dopo la rapina in piazza Vittorio. —
Pietro Barghigiani
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