Il Tirreno

Pisa

conto di 4 anni e 9 mesi 

Cuoco finisce in cella per pene da scontare

P.B.

2 MINUTI DI LETTURA





pisa. Lo hanno trovato in un ristorante sulla Passeggiata di Viareggio dove aveva trovato lavoro.

Sono stati i carabinieri a ricordare a Marco Telesca, 41 anni, originario di Tirrenia, che non si sfugge al proprio passato.

L’uomo era inseguito da un ordine di carcerazione per scontare una pena complessiva di 4 anni e 9 mesi di reclusione per reati contro il patrimonio.

Un cumulo arrivato dopo aver iniziato a collezionare condanne a partire dal 2009. Furti di tartufi, ma anche di gratta e vinci. E poi a corredo di una vita in equilibrio tra denunce e Tribunali, anche l’accusa di evasione e resistenza a pubblico ufficiale. Patteggiò 2 anni e 10 mesi. Era fuggito in auto «a velocità elevata tale da comportare manovre di guida pericolose per pubblici ufficiali operanti e terzi» scrisse la Suprema Corte nella sentenza con cui respinse il ricorso del 41enne.

Telesca è un cuoco conosciuto tra il centro e il litorale. Ha gestito in primo persona alcuni locali ed è stato anche responsabile della cucina di un’associazione di volontariato che, attraverso la ristorazione, contribuisce nella ricerca di risorse per la proprie attività benefiche. Ha poi diretto diversi corsi di cucina. La sequela di condanne messe insieme nel corso degli anni, diventate nel frattempo definitive, ha trasformato le sentenze in un cumulo pena di 4 anni e 9 mesi. E la Procura ha chiesto e ottenuto la custodia in carcere per Telesca, irreperibile su Pisa e rintracciato dai carabinieri in un ristorante di Viareggio. In quella città aveva trovato una sistemazione in una struttura ricettiva e da poco era stato pure assunto in un locale. Esperienza interrotta lunedì pomeriggio dall’arresto per le vecchie pene da scontare. —

P.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web