Il Tirreno

Pisa

vecchie pene da scontare 

Tre arresti della polizia per truffa, sesso e falso

Tre arresti della polizia per truffa, sesso e falso

Gli agenti hanno rintracciato i destinatari dei provvedimenti Episodi in là nel tempo che ora si traducono nel carcere

2 MINUTI DI LETTURA





pisa. Tre arresti di persone inseguite da una condanna definitiva da scontare in carcere.

Li ha eseguiti la polizia dando concreta attuazione agli ordini di esecuzione emessi dalle Procure di Palermo, Milano e La Spezia.

La prima persona arrestata è stata una cinquantenne palermitana, condannata dalla Corte d’Appello per il reato di falso e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

I fatti risalgono 2011 quando la donna avrebbe falsamente contratto matrimonio con uno straniero solo per far conseguire all’uomo il permesso di soggiorno. Per il matrimonio combinato, la donna, che da qualche anno ormai viveva a Pisa, è stata condannata alla pena di due anni e nove mesi di reclusione. All’alba è stata raggiunta nella propria abitazione, in centro, dagli uomini della Squadra Mobile diretti dal dottor Fabrizio Valerio Nocita che hanno portato la donna a Sollicciano.

Sorte analoga è toccata ad un venticinquenne di nazionalità rumena, indagato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spezia per il reato di violenza sessuale, commesso nei confronti di una coetanea palpeggiata dal giovane.

Il 25enne, residente a Pisa per motivi di lavoro, era già finito agli arresti domiciliari per il reato commesso in quella provincia, ma era stato già arrestato in flagranza dalla Squadra Mobile due volte nel mese di settembre per il per il reato di evasione. Le violazioni hanno indotto iol Gip di Spezia ad aggravare la misura in ordinanza di custodia cautelare in carcere. Sabato mattina è stato raggiunto nella propria abitazione di Porta a Mare e trasferito al Don Bosco.

Infine, sempre la Squadra Mobile ha dato esecuzione ad un provvedimento della Procura di Milano per un 43enne anni di Piombino, destinatario di un ordine di esecuzione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare per il reato di truffa.

L’uomo, un seriale delle truffe on-line, avrebbe commesso numerose truffe in tutta Italia fin dal 2009 e, per una di queste, era già stato sottoposto ad una condanna in regime di detenzione domiciliare nella propria abitazione e di affidamento in prova ai servizi sociali.

Le truffe prevalentemente perpetrate erano quelle dei falsi annunci di vendita di pc usati sui siti di e-commerce, oltre a numerose clonazioni di carte di credito. Ieri è stato raggiunto da un ulteriore provvedimento di condanna a 5 mesi di reclusione per una delle varie truffe commesse. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa