Il Tirreno

Pisa

Rom, il sindaco di Asti a colloquio con Conti

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Pisa. Da Asti a Pisa per acquisire informazioni sulle procedure che hanno portato allo sgombero del campo nomadi abusivo. Ieri mattina in sala delle Baleari il sindaco di Pisa Michele Conti, insieme agli assessori Gianna Gambaccini, Giovanna Bonanno e Filippo Bedini, ha accolto il sindaco di Asti Maurizio Rasero (centrodestra) accompagnato dal vicesindaco Marcello Coppo e dall’assessore Marco Bona arrivati nella città della Torre pendente per studiare i dettagli del percorso amministrativo che ha portato il Comune di Pisa alla chiusura definitiva dell’insediamento di via Maggiore-Oratoio.

Nella città piemontese è presente una situazione simile che l’amministrazione guidata dal sindaco Rasero sta fronteggiando. «La nostra impresa di chiudere l’insediamento abusivo di Oratoio in meno di un anno – ha detto Conti – sta facendo un po’ scuola a livello nazionale. Siamo riusciti a risolvere un problema che sembrava insuperabile e molti Comuni ci chiedono informazioni perché vorrebbero utilizzare il nostro metodo».

Fra i punti messi in evidenza con il sindaco di Asti «il lavoro degli assistenti sociali – spiega Conti – che ha permesso uno sgombero senza problemi di ordine pubblico e il risparmio per le casse comunali: basti pensare che con incentivi inferiori a 200 mila euro una tantum, utilizzati per rimpatriare o allocare in altri Comuni le famiglie residenti nel campo nomadi, non ci saranno più spese a carico della collettività».

«Nei dieci anni precedenti al mio insediamento, su questa tematica, sono stati spesi oltre 4 milioni di euro», conclude Conti senza però spiegare l’aumento di incentivi agli abusivi rispetto agli sgomberi effettuati in passato. –



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