Il Tirreno

Pisa

il dibattito sui ctp 

Partecipazione, i Comitati vogliono contare

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pisa. Si discuterà anche di partecipazione nella seduta del consiglio comunale di Pisa in relazione alla discussione sul tema “Istituti e forme della partecipazione nel comune di Pisa”, come richiesto dai capigruppo di minoranza Giuliano Pizzanelli del Pd, Gabriele Amore del Movimento 5 Stelle e Francesco Auletta di Diritti in Comune. E sull’argomento intende dire la sua anche il coordinamento dei Comitati cittadini di Pisa che alla giunta Conti e al consiglio comunale propone di sostituire i vecchi Ctp (Consigli territoriali di partecipazione), peraltro mai rinominati dall’insediamento della nuova amministrazione comunale, con organismi differenti che tengano contro del ruolo dei comitati. «Il Coordinamento dei Comitati cittadini ritiene molto importante questa occasione per affrontare finalmente e in termini concreti l’attuazione della partecipazione dei cittadini con un loro coinvolgimento diretto nel governo della cosa pubblica intesa come bene comune – si legge in una nota del coordinamento –. Il Coordinamento fa un appello al sindaco, alla giunta e a tutti i consiglieri comunali perché la discussione non si limiti sterilmente alla richiesta di ri-attivazione dei vecchi Ctp secondo criteri di ripartizione partitica, basandosi su un puro scontro politico, ma chiede che si apra un serio confronto sulla individuazione di nuovi organismi di partecipazione, che potrà proseguire nella competente commissione consiliare, con il contributo anche del coordinamento, par dare alla città, in forma nuova, quegli istituti di democrazia previsti dallo statuto, con le modifiche necessarie soprattutto dei regolamenti di funzionamento». Una soluzione che per il Coordinamento dei Comitati è possibile anche sul pano tecnico e sulla quale c’è una sostanziale convergenza anche politica. «La maggioranza, nell’iniziale programma del sindaco Conti – scrive il Coordinamento – si era espressa in maniera ancor più decisa sulla necessità del “Superamento dei fallimentari Ctp e sostituzione con organismi di reale partecipazione che coinvolgano comitati di quartiere e associazioni”, poi parzialmente attenuata nel Programma di mandato del sindaco». Ma il Coordinamento è convinto che «tutte le forze politiche, nelle intenzioni programmatiche, non vogliono più ricostituire i vecchi Ctp con le modalità adottate in precedenza». Per questo s’insiste nella richiesta dell’apertura di un tavolo di confronto per esaminare l’intera problematica, integrando anche le altre forme di democrazia diretta che sono in gioco (referendum consultivi, assemblee, petizioni, ecc.)».

Il Coordinamento nel frattempo sta organizzando un incontro sul tema con i capigruppo in consiglio comunale. «Chiederemo di essere ricevuti dal sindaco per conoscere modalità e tempi della loro attivazione – prosegue la nota –. I Comitati cittadini, che hanno recepito da tempo le esigenze dei loro aderenti, approvate in assemblee cittadine, confermano i punti fondamentali del loro programma, dal numero dei consigli alle loro funzioni consultive, propositive e di promozione di cittadinanza attiva, allo spirito volontaristico di chi ne farà parte.

Al Coordinamento dei Comitati, nato nel 2015, aderiscono attualmente sei comitati, “Residenti del Quartiere di S.Maria”, “Mezzogiorno”, “La Cittadella, Muretto/Porta a mare”, “Quartiere I Passi” e Comitato “Porta Fiorentina” . —



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