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Pisa

Decolla il progetto contro il vino che sa di tappo

I promotori del progetto
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I promotori del progetto

Nell’aula seminari dell’Istituto di Biofisica dell’Area di Ricerca Cnr è decollato ufficialmente il progetto “Spider Cork”, un’inedita modalità di collaborazione e trasferimento tecnologico pubblico-privato che l’Istituto di Biofisica sta sviluppando con la società Linari Engineering srl e con il supporto della Cassa di Risparmio di Volterra

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Pisa. Nell’aula seminari dell’Istituto di Biofisica dell’Area di Ricerca Cnr è decollato ufficialmente il progetto “Spider Cork”, un’inedita modalità di collaborazione e trasferimento tecnologico pubblico-privato che l’Istituto di Biofisica sta sviluppando con la società Linari Engineering srl e con il supporto della Cassa di Risparmio di Volterra.

Il progetto si pone l’obiettivo di risolvere, in modo definitivo tramite le nanotecnologie, il problema del “Cork Taint”, noto come il vino che sa di tappo, che costa ogni anno circa 700 milioni di euro alle aziende vinicole.
Nuove anche le modalità di sviluppo del progetto che presenta un percorso di innovazione adatto alle piccole e medie imprese che hanno sempre più bisogno di internazionalizzarsi presentando sui mercati prodotti ad alto contenuto tecnologico. L’iniziativa è la capostipite di un nuovo modo di fare sviluppo d’impresa grazie alla creazione di laboratori virtuali dedicati a fare innovazione con le piccole e medie imprese sviluppando le tecnologie possedute dal Cnr con il supporto finanziario di un istituto di credito che collabora strettamente e diventa parte del processo di industrializzazione.

Le difficoltà economiche che condizionano in questa fase storica non solo la Toscana e l’Italia, ma gli equilibri geo-economici mondiali, spingono sempre più ad affrontare le sfide globali attraverso l’accelerazione dei processi di valorizzazione delle specificità territoriali e di promozione delle eccellenze che il sistema produttivo, da un lato, ed il sistema della ricerca, dall’altro, sono in grado di esprimere e mettere a sistema. I processi di globalizzazione dei mercati degli ultimi due decenni hanno mostrato che le piccole e medie imprese, per resistere, devono innovare continuamente. L’innovazione sia di prodotto che di processo basata su nuove tecnologie abilitanti richiede speciali laboratori di ricerca e sviluppo i cui costi non sono possibili per la maggior parte delle piccole e medie imprese. La Linari Engineering, già cliente storico della Cassa di Risparmio di Volterra e leader mondiale nella produzione di sistemi di stampa 3D di nanomateriali, ha colto l’occasione di sviluppare un progetto innovativo e ambizioso. —

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