Finanza
«A Pisa è arrivato il momento di scelte coraggiose e incisive»
pisa. Aggiornare il piano di azione per l’energia sostenibile del Comune, istituire un ufficio clima e sostenibilità, mettere mano a scelte urbanistiche finalizzate alla riduzione del traffico e accogliere quella che è la richiesta di fondo del movimento Fridays for future anche a Pisa: la dichiarazione di emergenza climatica in sede istituzionale.
Sono le richieste che Legambiente Pisa rivolge al Comune e al sindaco Michele Conti all’indomani dle corteo di giovani che ha invaso la città per il terzo sciopero globale per il clima. «È tempo per scelte coraggiose e incisive anche a Pisa» scrive l’associazione ambientalista.
«Sui tagli alle emissioni, non possiamo fare a meno di ricordare il Paes (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile) – scrive Legambiente – adottato dalla nostra città nel 2008 che prevedeva al 2020 una riduzione del 20% delle emissioni climalteranti. Il Comune non ha riaggiornato questo ottimo strumento e non sono state fatte nuove analisi alle emissioni in corso d’opera disponibili al pubblico». Il Paes metteva in evidenza come i tre settori più “inquinanti” della città fossero il residenziale (35,87%), i trasporti (24,79%) e il terziario (23,47%). «Da molti anni Legambiente Pisa è impegnata per promuovere la “mobilità attiva” (piedi più bici) e il mezzo pubblico - prosegue l’associazione - . A Pisa c’è un grande bisogno di tornare a vivere gli spazi urbani muovendosi a piedi e in bicicletta, avvalendosi dell’intermodalità con i mezzi pubblici, mentre il numero delle auto private deve essere diminuito. Ben vengano gli incrementi di stazioni del bike sharing e le nuove piste ciclabili, come anche l’impegno per una mobilità elettrica pubblica, che dovrebbe essere studiata come integrata in un sistema su ferro di “Area Vasta”».
La lista delle cose che si potrebbero e dovrebbero fare è lunga. «L’efficientamento energetico a led di tutte le lampadine della città incide solamente sullo 0,9% delle emissioni totali del Comune, ma resta comunque un’iniziativa che va nella giusta direzione. Il verde urbano in città a disposizione per ogni abitante pisano è sotto la media nazionale (dati Ecosistema Urbano 2018): Pisa ha bisogno di più verde in ogni quartiere».
«Ci auguriamo che il Comune realizzi i propositi dal Sindaco elencati con azioni efficaci sul lungo termine – conclude Legambiente –. Riaggiornare il Paes al 2030 impostando un taglio delle emissioni totali al 40% secondo le indicazioni della Comunità scientifica e renderlo vincolante per il Comune di Pisa. Creare un Ufficio Clima e Sostenibilità, collegato con tutti gli assessorati che trattano materie collegate al cambiamento climatico. Perseguire una politica urbanistica che eviti l’aumento del traffico veicolare o cementifichi ulteriormente nuove aree in una città già idrogeologicamente fragile. Ci auguriamo, infine, che il Comune di Pisa sappia accogliere con entusiasmo non solo la manifestazione giovanile e studentesca svoltasi in questi giorni, ma la stessa “dichiarazione di emergenza climatica” e che, alla stessa, faccia seguire importanti e decisive azioni». —
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