Il Tirreno

Pisa

INCHIESTA PER VIOLENZA SESSUALE 

Palpeggia ragazzina in strada: arrestato

Pietro Barghigiani
Palpeggia ragazzina in strada: arrestato

L’uomo ripreso dalla telecamera alla fermata dei bus. Più episodi contestati nella denuncia presentata dalla minorenne

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Quando gli investigatori hanno visto le immagini scaricate dalla telecamera piazzata nei paraggi della pensilina si sono presentati dal magistrato di turno con un’informativa da codice rosso.

Massima priorità per un’indagine il cui primo effetto è stato quello di mettere agli arresti domiciliari un 53enne residente nel Pisano con l’accusa di violenza sessuale aggravata dalla minore età del bersaglio delle sue attenzioni.

La storia è ancora nel suo sviluppo iniziale. Al momento uno dei tre punti fermi sono la querela della sedicenne che sostiene di essere stata palpeggiata più volte e in occasioni diverse dall’uomo che in maniera del tutto occasionale incontrava alla fermata dei bus in una frazione del litorale.

L’altro sono le immagini acquisite agli atti in cui si vedrebbe il 53enne in azione sotto la pensilina. Infine, il terzo è la misura di custodia cautelare ai domiciliari per l’indagato. Il magistrato titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore Egidio Celano, ha chiesto e ottenuto l’arresto dell’uomo al quale, nel racconto scritto dell’adolescente, vengono attribuiti una serie di comportamenti messi in atto in pieno giorno nonostante la posizione esposta alla pubblica via della fermata dei bus.

Gli episodi sono svariati e sarebbero avvenuti tra luglio e agosto.

Due le situazioni più scabrose che hanno spinto la ragazza a denunciare la persona che deve difendersi dall’accusa di averle messo le mani addosso e sulle parti intime. Avances tradotte in assalti fisici nelle vicinanze di una pensilina. Per la ragazzina il problema si poneva con una certa regolarità.

Lei aveva la necessità di spostarsi con il pullman per recarsi sul litorale e poi tornare a casa.

È nella frequenza delle presenze in quel posto, i cui dintorni venivano bazzicati dal 53enne, che spesso si veniva a creare l’occasione di un incontro non voluto dalla sedicenne, ma che per l’uomo nel corso delle settimane era diventato quasi un appuntamento con la sua preda.

Dalle molestie verbali, fastidiose e limitate a un approccio spinto, l’uomo si sarebbe spinto fino ad allungare le mani. Palpeggiamenti e abbracci rifiutati dalla ragazza. Senza testimoni diretti, ma con un occhio dalla vista ottima e, soprattutto, dalla memoria infallibile. Una telecamera ha ripreso gli atti che per il codice penale si traducono nel reato di violenza sessuale. E per la minore età della vittima anche con l’aggiunta di un’aggravante. Questo è lo scenario. Un adulto che tocca nelle parti intime una ragazzina alla fermata dei bus e la videosorveglianza che riprende le scene. —





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