Il Tirreno

Pisa

verso le regionali 

Appello per la sinistra unita «Ripartiamo dai programmi»

V.L.
Appello per la sinistra unita «Ripartiamo dai programmi»

L’obiettivo è allargare a sinistra la coalizione chiamata a contrastare la Lega alle prossime elezioni per il governo della Toscana

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pisa. L’obiettivo è presentarsi alle regionali con una lista di sinistra unitaria dentro una “coalizione larga” in grado di vincere le elezioni. Il punto di partenza del percorso che mira a questo risultato lo spiega con la chiarezza dello scienziato, quale è, Domenico Laforenza: «Non esistono soluzioni facili a situazioni complesse». E la democrazia non è una cosa “facile”. «Non si tratta di trovare twittare uno slogan» aggiunge l’informatico ed l’ex direttore del Cnr di Pisa «ma discutere, confrontarsi per trovare poi una sintesi». Quella che dovrebbero trovare, quindi, le forze politiche che guardano a sinistra in Toscana e a Pisa «per contrastare l’affermarsi di una destra razzista e xenofoba» aggiunge l’ex sindaco e onorevole Paolo Fontanelli. Fontanelli, dalla saletta Langer di via Silvestri, tiene a battesimo una il “Laboratorio della sinistra”, non solo pisana. Con lui, oltre a Laforenza, anche il filosofo Alfonso Maurizio Iacono, il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti, il professor Pino De Iaco. Mancano per impegni professionali il direttore di anestesia e rianimazione dell’Aoup Paolo Malacarne, l’ex assessore e sindacalista Michela Ciangherotti, l’avvocatessa Ilaria Fiori. Ma anche loro fanno parte del gruppo pisano che, aprendo al confronto con Pd e Cinque Stelle, punta a mettere in campo una lista unitaria di sinistra per le regionali del 2020. C’è una lettera appello rivolta «a tutti» precisano. Al Pd «perché superi la convinzione della propria autosufficienza, come se negli ultimi anni non fosse cambiato niente» spiega Fontanelli. E al Movimento 5 Stelle «che ha raccolto molti consensi degli elettori di sinistra» aggiunge Laforenza. Una lettera appello che mette in primo piano i temi - ambiente e sociale su tutti - prima dei nomi e delle candidature. «Dobbiamo ripartire dalla discussione sui temi e sui programmi» afferma Iacono. A fine ottobre si tireranno le fila per capire chi ci sta. «La sfida - conclude Ghimenti, fresco di rielezione e con larghissimo consenso proprio con una lista frutto di un’ampia convergenza delle forze di sinistra - non è battere la Lega ma salvare quello che di buono, di eccellente è stato ed è il governo della Toscana degli ultimi anni». — V.L.

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