Sicurezza
Bruciati 1.150 ettari, interventi da 2,7 milioni
PISA. L’incendio boschivo del Monte Serra risponde alle caratteristiche dei Grandes Incendios Forestales (Guf) spagnoli. Viene così definito un evento con superficie maggiore di 500 ettari, altezza di fiamma superiore ai 3 metri, fuoco in chioma, velocità di propagazione maggiore di 33 metri/minuto (2 km/h). «Questo incendio, che ha percorso una superficie complessiva di 1.150 ettari, spinto da forti venti di grecale, è avanzato in una prima fase al ritmo di 100-150 ettari l’ora per poi trovare una massima accelerazione che gli ha permesso in un’ora di percorrere circa 450 ettari», si legge nel piano Aib.
La Regione, in collaborazione con l’Università di Firenze, ha definito una metodologia, da applicare su scala territoriale, per la stima puntuale dei costi legati all’intera attività di spegnimento: dalla segnalazione dell’incendio alla messa in sicurezza e controllo dell’area percorsa, valutando anche il peso dei costi generali dovuti ai servizi di prevenzione, alla gestione delle sale operative, alle basi dei mezzi aerei e alla formazione degli operatori. Gli indicatori individuati permettono di definire in modo analitico il costo di spegnimento legato all’impiego delle diverse componenti dell’organizzazione regionale Aib. Nel caso dell’incendio boschivo che ha interessato il Monte Serra nel settembre 2018, il costo complessivo è stato di 2.783.000 euro. —
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