Il Tirreno

Pisa

la monografia

Passeggiata a New York silenziosa e sognante nelle foto di Pasqualetti

Sabrina Chiellini
Uno degli scatti di Stefano Pasqualetti estratto dal suo libro “New York architectural time” edito da Mondadori Electa
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Uno degli scatti di Stefano Pasqualetti estratto dal suo libro “New York architectural time” edito da Mondadori Electa

Il fotografo e architetto pisano ci sorprende con il suo nuovo libro: i colori della grande mela nelle stagioni, senza gente e senza caos

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PISA. Una New York che non ti aspetti, silenziosa, tranquilla. È quella raccontata dagli scatti realizzati dal fotografo e architetto pisano, Stefano Pasqualetti. Una monografia che per certi aspetti sorprende: evoca silenzi e tranquillità, così lontani dal caos della metropoli più fotografata al mondo. Le luci artificiali e le persone sono i grandi assenti in questa passeggiata architettonica a New York, tra le sue stagioni e i suoi colori. L’obiettivo si ferma sui dettagli di grattacieli ed edifici da cartolina. Stefano Pasqualetti, 34 anni, è figlio d’arte: il padre Mario è un affermato architetto. La passione artistica non manca in famiglia: il fratello Francesco è un maestro d’orchestra internazionale e vive a Londra. Il fotografo pisano si è laureato in architettura all’Università di Ferrara. Ha lavorato a Milano per lo studio David Chipperfield Archittects. Dal 2011, vive e lavora a Manhattan dove ha iniziato a progettare per lo studio Peter Marino Architect. Fotografia e progettazione architettonica vanno di pari passo: molte fotografie dei suoi lavori sono state pubblicate in prestigiose riviste di settore.
Da alcuni mesi è stato pubblicato il nuovo volume "New York architectural time" (in inglese) edito da Mondadori Electa, che oggi l’autore presenta a Milano alla libreria Rizzoli nella Galleria Vittorio Emanuele II, .«Questo libro di fotografia è un invito a sorprendersi e sognare, mostrandoci che i sogni e le sorprese sono possibili, sempre», scrive nella prefazione il direttore d’orchestra, Gianandrea Noseda, riflettendo sulle varie relazioni tra musica e architettura .La passione per la fotografia è nata, come l’autore ha raccontato più volte, guardando il padre sviluppare negativi nella camera oscura.
Due anni dopo il suo arrivo nella Grande Mela, Pasqualetti aveva appassionato il pubblico statunitense con la mostra "Emotions from Pisa" (Emozioni da Pisa) allestita nella Casa italiana Zerilli-Marimò, il dipartimento di Italiano della New York University. Oggi, invece, sono gli scatti di un pisano a raccontare in maniera inedita palazzi, strade e chiese e la ricchezza architettonica e artistica della metropoli americana. Il racconto fotografico rivela agli occhi di chi anche solo una volta è stato a New York dettagli inavvicinabili, tenuto conto che siamo nella patria dei grattacieli. Per vedere tutti i lavori del fotografo-architetto pisano c’è il sito www.stefanopasqualetti.com oppure su Instagram con @stefano_pasqualetti.

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