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Pisa

scontro tra toghe 

Avvocati, via libera alle elezioni suppletive per coprire i due posti

P.B.
Avvocati, via libera alle elezioni suppletive per coprire i due posti

Il Consiglio Nazionale Forense rigetta il ricorso di alcuni legali «Non dimostrato il grave danno in assenza di sospensione»

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PISA. Si faranno le elezioni suppletive per trovare i due membri mancanti per completare da 13 a 15 il numero degli esponenti del Consiglio dell’Ordine degli avvocati.

Il Consiglio Nazionale Forense ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata da sei legali pisani e ha fissato al 17 ottobre la discussione nel merito del ricorso.

Le urne saranno aperte dalle 9 alle 13, nei locali dell’Ordine, il 24, 25 e 26 settembre per eleggere i due avvocati necessari a raggiungere la composizione piena dell’organismo. Sono candidati per i due posti i seguenti legali: Francesco Paolo Scaduto, Samuela Paperini e Sandra Ciaramelli.

A Roma gli avvocati Pietro Gustinucci e Lorenzo Pappalardo hanno sostenuto le ragioni dell’illegittimità degli atti che hanno portano alle elezioni suppletive. Ha ribattuto il presidente dell’Ordine, Stefano Pulidori insistendo «per il rigetto della misura richiesta». E anche il procuratore generale ha concluso per il rigetto del ricorso. Una tesi accolta dal Cnf. Secondo i firmatari del ricorso «non erano ammesse le elezioni suppletive in caso di dimissioni collettive (sei eletti, ndr) come nel caso in questione. L’unico rimedio previsto dalla disciplina è quello dello scorrimento tra i non eletti».

Manca quello che viene definito il periculum in mora. È assente cioè la condizione per cui «il diritto invocato sia minacciato da un pregiudizio imminente ed irreparabile durante il tempo necessario a farlo valere nel giudizio ordinario».

Secondo il Consiglio Nazionale Forense «i ricorrenti non dimostrano la sussistenza del requisito del periculum, che ricollegano a una “illegittima integrazione del Consiglio Ordine degli Avvocati”, e dunque alle ragioni a sostegno del merito del ricorso, non adducendo tuttavia alcun danno grave e irreparabile che conseguirebbe alla mancata sospensione dei provvedimenti impugnati. Del pari irrilevanti sia il riferimento alla presenza di due componenti tacciati di ineleggibilità (terzo mandato consecutivo, ndr), atteso che non risulta proposto alcun reclamo avverso la loro proclamazione, sia il riferimento alla indizione delle elezioni stesse effettuata dal Coa nel mese di agosto». —

P.B.

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