Il Tirreno

Pisa

Sanità ingessata 

«Analisi bloccate per mesi perché mancano i reagenti»

S. C.
«Analisi bloccate per mesi perché mancano i reagenti»

Protesta dei cittadini al centro prelievi del Santa Chiara in piazza Manin Una situazione che mette in difficoltà anche gli impiegati addetti all’accettazione

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PISA. «Non possiamo fare questo esame, ritorni tra un po’...». Una risposta che è diventata come quella di disco rotto, ieri mattina, ha fatto perdere le staffe e un cittadino che per più di un’ora ha aspettato il suo turno nel centro analisi del Santa Chiara e poi, per l’ennesima volta, si è sentito dire che per fare quel tipo di esame del sangue doveva andare altrove. «Quando devo ritornare? » ha cominciato a gridare l’utente, fino a quando l’impiegata è stata costretta a invitarlo a seguirla in un ufficio, interrompendo l’attività allo sportello. Una situazione, quella del blocco delle analisi che richiedono alcuni reagenti particolari, che sta creando disagi agli ammalati. E al tempo stesso mette in una condizione di difficoltà, esponendolo al rischio di offese e di reazioni di rabbia, anche il personale. La storia è vecchia e il rimedio non si intravede. Già segnalata a maggio, il primo giorno di autunno la situazione era immutata, come abbiamo potuto verificare.

Mancano nello specifico metanefrine plasmatiche, normetanefrine, acido vanilmandelico. Chi deve fare i dosaggi dell’adrenalina e della noradrenalina per una possibile malattia renale, sempre più spesso, non può sperare nella sanità pubblica. «Non possiamo farci niente – è stata la risposta della dipendente dell’accettazione – se non viene comprato. Io posso dire che questo esame non lo può fare». Parole che hanno mandato su tutte le furie il cittadino. «Scriverò al governatore Enrico Rossi allora, non ne posso più di questa storia. Non me ne vado se non mi date una spiegazione».

A maggio l’ospedale aveva risposto dopo le proteste di una cittadina che doveva fare alcuni esami per una patologia renale. «Da mesi ci sono problemi nella refertazione degli esami per il dosaggio dell’adrenalina e della noradrenalina. Ciò è stato causato dal guasto dell’apparecchiatura utilizzata, che la ditta fornitrice, nonostante vari tentativi, non è riuscita a riparare. Recentemente è però stato messo a punto un sistema di dosaggio con appositi kit che ha già permesso di smaltire oltre un terzo degli esami arretrati». Erta stato assicurato che di lì a poco la situazione si sarebbe risolta.

Ora però i laboratori non hanno neppure altri reagenti. E il quadro complessivo si complica.

«Spiacenti, ma non possiamo farle fare questo esame. Manca il reagente. Dal laboratorio ci dicono che è finita la scorta»: è diventata una frase ricorrente. Si assiste così al solito rimpallo di responsabilità e poi poco cambia. C’è chi prova a spostare la responsabilità sul laboratorio, chi chiama in causa l’Estar, l’ente di supporto tecnico-amministrativo per l’esercizio delle funzioni tecniche, amministrative e di supporto delle aziende sanitarie. Non ci sarebbe stata un’adeguata programmazione negli acquisti del reagente che occorre per fare questi esami.

La colpa, come si dice, morì fanciulla. Resta il fatto che a distanza di alcuni mesi ancora non si è capito quando la lista degli esami che richiedono alcuni reagenti potrà essere sbloccata. –

S. C.

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