Il Tirreno

Pisa

san giuliano 

Il centrosinistra chiede l’incompatibilità del consigliere Gambini

Il centrosinistra chiede l’incompatibilità del consigliere Gambini

All’esponente leghista è contestato il ruolo assunto in Geofor Giovedì in aula la resa dei conti. La Lega: «Nessun timore»

2 MINUTI DI LETTURA





pisa. Era nell’aria già da settimane, da quando - subito dopo la nomina alla vice presidenza di Geofor - il centrosinistra di San Giuliano ne aveva contestato alcune considerazioni sul tema dei servizi legati a pulizia e raccolta dei rifiuti a Pisa. Ora dalle critiche si passa agli atti formali: la maggioranza di centrosinistra a San Giuliano Terme chiede che sia riconosciuta l’incompatibilità del consigliere comunale in quota Lega Gianluca Gambini, vice presidente Geofor. All’ordine del giorno del consiglio comunale di giovedì prossimo tra i temi in discussione c’è anche la “contestazione della causa di incompatibilità sopravvenuta al consigliere Gianluca Gambini”, si legge testualmente, in virtù delle norme contenute nel Testo Unico degli enti locali. Per la maggioranza la contemporanea carica di consigliere e presidente di Geofor, società che presta servizi pubblici per il Comune, rappresenta motivo di incompatibilità e dunque Gambini non può più sedersi in consiglio. Che nello specifico non sarebbe una novità per Gambini, già costretto a uscire dal consiglio comunale di Pisa, dove era stato eletto poco più di un anno fa.

Ma in difesa del consigliere leghista intervengono immediatamente i vertici del partito a livello locale, con la segretaria della Lega di San Giuliano Terme, Barbara Tavanti e la parlamentare Donatella Legnaioli: «La sinistra in decenni di scriteriata gestione della cosa pubblica ci ha abituato a tutto: raccomandazioni, parenti e amici in ogni dove, e tanto altro. E a San Giuliano, oggi, la sinistra, immemore del suo passato, pur di far fuori un oppositore scomodo e capace, si appella ad una presunta e inesistente incompatibilità» scrivono. «Precedentemente alla nomina, ogni parte si era debitamente accertata che la procedura fosse corretta e legale - proseguono - . Nessuna paura, quindi, da parte nostra, anzi. Piuttosto fa pensare che il Pd di San Giuliano si veda costretto a ricorrere a questi mezzucci per cercare di soffocare l’opposizione. La sinistra, che di democratico ha solo il nome, non concepisce il confronto con chi teme e la contesta, e pur di mettere a tacere le voci critiche di chi è stato democraticamente eletto, insegue presunti cavilli giuridici. Un comportamento disperato e che non porterà a nulla». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa