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Il Pisa festeggia la serie B a Vecchiano, mister Riccardo Taddei è il beniamino del paese

Andrea Chiavacci
Il Pisa festeggia la serie B a Vecchiano, mister Riccardo Taddei è il beniamino del paese

L’Estate vecchianese si chiude con l’abbraccio al vice allenatore del Pisa in una piazza Pasolini strapiena

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VECCHIANO. L’Estate vecchianese si chiude con l’abbraccio al Pisa, appena tornato in B e autore di un’ottima partenza, e al beniamino di casa Riccardo Taddei, vice di Luca D’Angelo sulla panchina di Pisa. Più che il beniamino, Taddei è il ragazzo del paese che ce l’ha fatta e che è ben voluto da tutti. Anche adesso che a 39 anni è riuscito finalmente a lavorare nella squadra nerazzurra, maglia che non era riuscito ad indossare da calciatore, tornando così ad abitare a Vecchiano dove è nato e cresciuto con il pallone tra i piedi.

PIENONE IN PIAZZA PASOLINI

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Per abbracciare il Pisa si sono radunate in Piazza Pasolini circa 200 persone e tanti giovani delle scuole calcio del Migliarino Calcio e della Spa Valdisserchio, il Vecchiano e il Filettole. I giovanissimi e i tifosi più esperti hanno applaudito il padrone di casa Taddei e i calciatori nerazzurri Andrea Meroni, Nicholas Izzillo e il responsabile della comunicazione Riccardo Silvestri con tanti applausi e i soliti selfie di rito per tre dei protagonisti della cavalcata playoff del giugno scorso. Nella serata condotta da Massimo Marini con la presenza del sindaco Massimiliano Angori e dell’assessore allo sport Andrea Lelli (il Comune ha anche dato un premio al Pisa per la promozione) sono state proiettate su un maxi schermo le immagini del trionfo nerazzurro nella scorsa primavera. Tutti i gol compreso quello dello stesso Izzillo nella semifinale di ritorno con l’Arezzo quando segna il gol numero 4mila della storia nerazzurra. Grandi emozioni e un boato spontaneo alle immagini del fischio finale di Trieste.

TADDEI: "IL PISA È UNA FAMIGLIA"

Sul palco Riccardo Taddei, accolto dai cori dei tifosi, conferma che si è creato qualcosa di familiare in casa Pisa e poi scherza su D’Angelo: «Con lui squalificato abbiamo fatto tre vittorie un pareggio, può stare tranquillo. Lo devo ringraziare per aver creduto in me fin dai tempi di Rimini. Mi ha fatto diventare allenatore appena ho smesso di giocare nel 2016». Taddei confida di aver creduto nella bravura di D’Angelo: «È un allenatore di talento, non ha bisogno di leggere libri o guardare centinaia di partite per mettere in difficoltà l’avversario».

DALLA SERIE A ALLA PANCHINA

La famiglia Taddei è molto conosciuta da queste parti: il padre Luigi ha allenato lo Spa Nodica, mentre la sorella Romina è stata per diversi anni maestra nella scuola elementare del paese. Un legame con Vecchiano che non è mai venuto a mancare per Riccardo nonostante il suo lungo girovagare da calciatore professionista: Pontedera, Fiorentina, con cui è cresciuto e nel 1999-2000 ha debuttato in A, Genoa, Cremonese, Brescia, Triestina, Casale, Rimini, Alessandria e Catanzaro. Un viaggio lungo 251 presenze e 58 gol, fatto prevalentemente da attaccante esterno. Ogni estate però non mancava l’occasione per tornare a casa e andare a vedere gli amici che si danno battaglia nel popolare torneo dei rioni.

IL BINOMIO CON D'ANGELO

Taddei, un po’come Luca D’Angelo, è un ragazzo che vive di gesti semplici e quotidiani. Il caffè al bar, la lettura veloce dei giornali e un salto nella gelateria vicino a Piazza Pasolini per salutare facce conosciute e parlare del momento magico del suo Pisa prima di andare all’Arena o a San Piero per il lavoro sul campo. Un lavoro prezioso a livello tattico e tecnico, talvolta poco evidenziato, per il collaboratore più stretto di Luca D’Angelo. Il timoniere nerazzurro dopo aver allenato Taddei a Rimini e Alessandria decide di portarlo con se in panchina: prima al Bassano, poi alla Casertana e infine in nerazzurro. Il binomio D’Angelo-Taddei, un passo alla volta, ha regalato grandi risultati e una striscia ancora aperta di 26 risultati utili consecutivi. Dimostrando che si può vincere non solo con la cattiveria agonistica, ma attraverso precisi principi di gioco. Domenica scorsa Taddei, a causa della squalifica di D’Angelo, ha condotto in prima persona il Pisa nel 4-1 alla Cremonese. Un Pisa che da gennaio a oggi è diventato bello, vincente e spettacolare come non si vedeva da troppo tempo.

Un po’di merito è anche di Taddei e grazie a lui si sta risvegliando a Vecchiano un po’di passione intorno ai colori nerazzurri. Oltretutto Taddei, domenica scorsa ha esordito in B come allenatore titolare vista la squalifica di D’Angelo e ha bagnato il debutto con una splendida vittoria per 4-1 contro la corazzata Cremonese. —

Andrea Chiavacci

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