Il Tirreno

Pisa

oggi la decisione del consiglio nazionale 

Il giorno della resa di conti tra gli avvocati: «Illegittimo indire nuove elezioni»

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pisa. Il “caso” dell’elezione di Stefano Pulidori alla presidenza dell’Ordine degli avvocati pisani e tutte le polemiche con relative dimissioni che ne sono seguite, arriva oggi nella sede del Consiglio Nazionale Forense.

In discussione il reclamo che un gruppo di avvocati pisani ha presentato contro la decisione del presidente di indire elezioni suppletive (già fissate per il 24, 25 e 26 settembre) per la nomina dei due membri mancanti nel consiglio dell’Ordine. Diciotto pagine con le quali gli avvocati Maria Agostini, Michele Jeri, Giovanni Longo, Leonardo Pancrazi, Lorenzo Pappalardo e Pietro Gustinucci chiedono l’annullamento della delibera del 31 luglio con la quale sono state fissate le elezioni suppletive. Un consiglio, quello degli avvocati pisani, a oggi azzoppato dopo le dimissioni di sei componenti immediatamente dopo l’elezione del presidente Pulidori, dimissioni che sono state solo parzialmente coperte facendo ricorso ai non eletti, visto che dei tredici che comunque avevano ottenuto voti solo quattro hanno accettato l’incarico. Il consiglio quindi risulta essere composto da 13 componenti su 15 previsti, da qui la decisione del presidente Pulidori di convocare elezioni suppletive per completare l’organico, decisione che ha subito trovato l’opposizione di un gruppo di avvocati attraverso il reclamo presentato al Consiglio nazionale.

Nel ricorso si ripercorrono le tappe che hanno contraddistinto la vicenda a partire dall’11 giugno, giorno dell’elezione del presidente Pulidori, per giungere alla conclusione che «la scelta del Consiglio di indire elezioni suppletive appare illegittima». Secondo i firmatari del ricorso «non sono ammesse le elezioni suppletive in caso di dimissionI collettive come nel caso in quetione. L’unico rimedio previsto dalla disciplina è quello dello scorrimento tra i non eletti». Avvocati che poi aggiungono una considerazione procedurale. «Il Consiglio – si legge nel ricorso – ha significato agli iscritti di aver indetto le elezioni suppletive solo il 9 agosto, a distanza di ben nove giorni dalla data di adozione della relativa delibera (31 luglio). Tale comunicazione, per giunta, è avvenuta nella tarda mattinata dell’ultimo giorno di operatività degli uffici dell’Ordine, chiusi nella settimana dal 10 al 17 agosto e pertanto inaccessibili sino alla loro riapertura prevista proprio il giorno di scadenza del termine per il deposito del ricorso, vale a dire il 19 agosto». Senza considerare inoltre che il Consiglio «ha anteposto le non urgenti operazioni elettorali alla prosecuzione dell’assemblea straordinaria (fissata per il 16 ottobre, ndr), nella quale dovrebbe essere discussa e votata la mozione, già agli atti, di sfiducia nei suoi confronti, così mostrando di disattendere gli impegni assunti e di trascurare le ben più urgenti esigenze di confronto espresse dal Foro».

Non resta dunque che attendere il pronunciamento del Consiglio nazionale per aggiungere un ulteriore tassello ad una vicenda che sembra davvero lontana da una soluzione senza traumi per gli avvocati pisani. –

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di Redazione web