Toscana
«I rom di Oratoio “coccolati” dal Pd con quattro milioni»
pisa. «L'unico che cerca di nascondere la vergogna sotto ad un tappeto per aver dato 4 milioni ai nomadi è il Pd».
L’assessora ai Servizi sociali Gianna Gambaccini e il capogruppo della Lega Alessandro Bargagna replicano al capogruppo del Pd Giuliano Pizzanelli. «Noi, a differenza del Partito democratico, che regalava valanghe di soldi pubblici agli ultimi arrivati, abbiamo deciso di mettere i pisani al primo posto, non a parole, ma con i fatti, introducendo il criterio di storicità: dai contributi sociali fino alle assegnazioni di case d'emergenza abitativa. In questo modo – affermano Gambaccini e Bargagna – i pisani hanno una corsia preferenziale, creata dalla Lega. Principio di storicità che ha sempre trovato la forte contrarietà del gruppo consiliare del Pd. Sentire Pizzanelli parlare di “pisani” è veramente ridicolo, visto che il suo partito, quando governava la città, ha assegnato i più moderni alloggi di edilizia residenziale pubblica a 142 rom e 129 altri extracomunitari nei fabbricati del Cep e a 16 rom e ad altri 2 extracomunitari nei fabbricati di Calambrone . Alla faccia dei pisani in difficoltà. Il dato amministrativo è molto semplice: il Pd ha speso quasi quattro milioni e mezzo per coccolare i nomadi di Oratoio, finanziando, tra le altre cose, inserimenti lavorativi, cosa veramente vergognosa perché il lavoro va dato prima agli italiani. Noi abbiamo rigettato il modello dell'assistenzialismo parassitario del Partito democratico e usato 190mila euro per rimpatri e trasferimenti dei nuclei in altre regioni e comuni italiani, senza assegnare alcuna casa popolare. Nel bilancio delle politiche sociali per i pisani sono stati messi sei milioni e mezzo (fra questi 120mila euro residuati dall'operazione di Oratoio) e per il prossimo anno se ne prevedono circa 350mila euro in più per operazioni legate all'emergenza abititativa e contributi destinati all'alta marginalità, oltre ad aver stanziato due milioni per la ristrutturazione di tutti gli alloggi di edilizia residenziale pubblica pieni di muffa o carenze strutturali per colpa dell'assenza di attenzione da parte dell'ex assessore alla Casa del Pd». —
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