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Autoscuole chiuse per protesta stop alle lezioni di guida

S.C.
Autoscuole chiuse per protesta stop alle lezioni di guida

Tutti a Roma alla manifestazione contro l’introduzione dell’Iva al 22% con recupero retroattivo. «Dopo i disservizi della Motorizzazione un’altra tegola»

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PISA. Dopo i disservizi legati al trasferimento della sede della Motorizzazione civile a Ospedaletto le autoscuole di tutta la provincia sono sul piede di guerra per le novità introdotte della manovra fiscale e sono in stato di agitazione. Oggi, anche in provincia, tutte le autoscuole saranno chiuse. Sospenderanno le lezioni (niente pratica e teoria) e tutte le loro attività, come spiega Marco Abbondandolo, responsabile regionale della Confarca (la confederazione italiana che rappresenta le autoscuole e gli studi di consulenza).

La protesta riguarda l’introduzione dell’Iva al 22 per cento sulle patenti a partire dal 3 settembre scorso e il recupero retroattivo dell’imposta su tutti i corsi per le patenti già effettuati sino al 2014. Il cambio di regime fiscale sulle attività formative è stato deciso dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 79 del 2 settembre scorso.

«In questo modo ci costringono a chiudere – dice Abbondandolo, che ha un’autoscuola a Pontedera – o quanto meno paralizzano la nostra attività». Per questo in provincia la quasi totalità delle autoscuole ha aderito alla mobilitazione e oggi andrà a Roma. È stato organizzato un bus che partirà da Pontedera. Altri raggiungeranno la capitale con mezzi propri.

«Dopo i problemi con la Motorizzazione di Pisa che ancora non ha risposto alle nostre richieste – dice Abbondandolo – ora arriva anche questa tegola».

Il Fisco ha infatti recepito la sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 marzo di quest’anno che nega che l’insegnamento delle autoscuole abbia gli stessi requisiti di scuole o università e che, perciò, debba essere sottoposto all’imponibilità Iva, chiedendo però un’integrazione delle dichiarazioni dei redditi sulle ultime cinque annualità fiscali aperte. L’esenzione Iva era in vigore dal 1972.

I primi accertamenti fiscali sono già iniziati, la categoria si interroga sul futuro. «Ci chiediamo come dobbiamo far fronte alla minaccia del recupero di cinque anni di Iva mai incassata. La stima, al ribasso, è di circa 110mila euro per ciascuna delle 7mila autoscuole attive in Italia. Significa vendere la casa», sostengono i rappresentanti delle associazioni di categoria.

«Stiamo lavorando per fare in modo che tanti partecipino alla protesta – aggiunge il rappresentante delle autoscuole –. Troviamo assurdo e surreale permettere che ciò avvenga. A Roma ci aspettiamo tantissimi colleghi per protestare contro la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate».

Anche le autoscuole di Livorno, che per i problemi della Motorizzazione sono in stretto contatto con quelle pisane, aderiscono alla protesta di oggi e saranno a Roma con l’autobus organizzato dal Car (Consorzio autoscuole riunite). Alla porta di ogni attività che non ha uffici di consulenza sarà affisso un volantino con le ragioni della protesta. –

S.C.

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