Gioco
«Grazie a noi rimpatri con 190mila euro Dal Pd 4 milioni di assistenzialismo»
La Lega va al contrattacco sulle spese sostenute per lo smantellamento del campo rom a Ospedaletto
PISA. «Meglio spendere 190mila euro per rimpatri e trasferimenti di rom in altre regioni d’Italia che sperperarne 4 milioni per puro assistenzialismo parassitario». Non usa mezzi termini il deputato Edoardo Ziello, segretario della Lega Pisa, per replicare alle polemiche sulle spese sostenute dalla giunta Conti per sgomberare e rimuovere il campo rom di Ospedaletto/Oratoio. «Grazie a questo risultato - riprende Ziello - Michele Conti è riuscito a ritagliarsi un profilo da grande amministratore del territorio. Uno dei motivi per i quali è stato chiamato a parlare sul palco della festa della Lega a Pontida direttamente da Matteo Salvini».
«Visto che si vuole fare la guerra dei numeri - contrattattacca Ziello - va ricordato che l’ex sindaco del Pd Marco Filippeschi durante il suo mandato (2008-2018), ha coccolato i nomadi ubicati nel territorio pisano, spendendo la bellezza di 4,2 milioni di euro di soldi pubblici. Nel dettaglio le spese annuali sono state le seguenti: 2009 711.689; 2010 909.000; 2011 441.810; 2012 332.763; 2013 227.000; 2014 286.040; 2015 343.547; 2016 280.000; 2017 280.000; 2018 280.000. All’interno di queste cifre troviamo veramente di tutto: dal sostegno all’attività lavorativa (voce di bilancio che grida vergogna perché il sostegno al lavoro doveva essere finanziato per i pisani) alle manutenzioni del campo, fino ad arrivare ai progetti più disparati per l’integrazione dei nomadi che non hanno mai avuto successo visto che la gran parte degli abitanti di quel campo si dilettava in furti, scippi e ad invasioni ai danni delle aziende degli imprenditori di Ospedaletto, generando caos e disordine».
«Preferisco veder spendere 190mila euro per finanziare rimpatri e trasferimenti di rom in altre regioni o comuni d’Italia - dice Ziello - al posto di sperperarne 4 milioni per puro assistenzialismo perenne, inutile e parassitario, senza contare l’impossibilità di quantificare economicamente le tonnellate di acqua e le enormi quantità di elettricità consumate abusivamente nel campo: tutti costi posti a carico della comunità. Le operazioni di sgombero si sono svolte nel massimo della sicurezza e molti bambini, grazie a tale operazione, avranno un futuro migliore. I nomadi sgomberati non hanno avuto nessuna assegnazione di fabbricati di edilizia popolare perché per noi devono essere assegnati prima agli italiani, a differenza di quanto fatto dai rappresentanti del Pd che hanno assegnato tantissimi alloggi Erp ai nomadi della Bigattiera».
Per quanto concerne la bonifica «bisogna ribadire - conclude Zello - che il costo non è ancora quantificabile e questo non per colpa dell’attuale sindaco, ma per la mole mastodontica di rifiuti e liquidi pericolosi presenti: un vero monumento all’incapacità amministrativa del Pd che se avesse controllato il territorio avrebbe potuto impedire sia l’accumulo di tonnellate su tonnellate di rifiuti che la relativa spesa pubblica funzionale alla rimozione del pattume prodotto dai rom con la relativa bonifica ambientale. Capisco che a molti questi sgombero abbia dato fastidio per un’infinità di motivi, da quelli ideologici fino a quelli lavorativi, ma con noi, piaccia o no, la pacchia per chi cerca di campare sulle spalle della collettività è finita». —
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